Sono sempre i migliori, sempre i più bravi ed onesti. Sono loro che hanno regalato alla politica italiana una nuova moda e una nuova coerenza mistica. Naturalmente, come non citare le primarie fantastiche per scegliere il proprio candidato premier del Movimento 5Stelle per le prossime Politiche. Grande strategia, bella, bellissima.

Tempi scaduti per la presentazione dei candidati e guarda la novità: l’unico illuminato è e sarà Gigi Di Maio, colui che farà risorgere l’Italia.

Domanda di rito: avrà studiato bene il Risorgimento? Chissà, speriamo non si confonda.

Che si candidasse solo Di Maio era risaputo da tempo e che le regole per le primariette fossero un chiaro indizio di colpevolezza era abbastanza evidente. Tre giorni prima del termine per la presentazione della candidatura sono state pubblicate le regole sul sacro blog di Beppe Grillo. Novità: possono candidarsi anche gli indagati. 

Cavolo, anche i grillini hanno indagati? Sì, però quelli sono indagati per atto dovuto. Ah, ma l’azione penale è facoltativa? No, è un atto dovuto. Ma allora cosa vuol dire atto dovuto? Se la querela la fa uno brutto e cattivo che non è del Movimento 5stelle. E ma se è uno dei 5stelle che ti denuncia? Non vale, quella è gelosa e non vuole più bene a Grillo.

Insomma, gli indagati del Movimento 5Stelle sono onesti. Punto. Ma ci sono indagati dei 5stelle sospesi? Sì, però quelli sono siciliani, non contano. Questo è il concetto di legalità alla grillina.

Quindi ritornando alle primarie, Di Maio verrà incoronato re del Movimento e sarà il capo politico. Sarebbe bello immaginare se tutto questo fosse avvenuto nel Pd. I commenti sarebbero stati sempre i soliti: insulti e condanne senza sentenze. Pd ladri, Pd colpevoli e via dicendo. Il problema però è che ci sono fatti e dati oggettivi: il Movimento 5stelle per paura della realtà continua ad utilizzare finte primarie in rete; il Pd che piaccia o no fa le primarie aperte e con persone vere – alle ultime hanno partecipato quasi 2 milioni di persone. Sarà divertente vedere con quanti click verrà incoronato Luigi Di Maio.

Ma è inutile ricordare elementi seri e reali: quello che conta è la mistificazione. Ed allora cosa rimane del Movimento 5Stelle della prima ora? Nulla. I grillini a breve dovranno cambiare nome e diventeranno i Di Maio boys, delle miriadi di favole e promesse nessuna traccia. Fra 20 anni anche i grillini godranno delle pensioni agevolate del Parlamento e nessuno andrà a chiedere conto.

Immaginatevi un candidato premier, indagato, con il vitalizio e con il padre a destra da sempre. No, non è Renzi, è lui Gigi Di Maio, il candidato 5Stelle. E, si sa, anche le stelle non sono più vere.