Il mio viaggio in Corea del Nord? Per la verità, l’ho rinviato di un mese o due mesi, a seconda di quando faranno la festa nazionale. Sto provando a portare Paulo Dybala e anche Il Volo. Sarebbe il massimo se venisse anche Silvio Berlusconi“. Lo annuncia ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) il senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, che puntualizza: “Non ho rimandato il viaggio in Corea del Nord per paura, sia chiaro. Io non ho paura di niente e di nessuno perché sono sempre stato così nella mia vita. Sono onesto, cammino a testa alta e non mi devo vergognare di niente. Mi posso sbagliare con il congiuntivo, posso sbagliare un italiano che non è perfetto, ma parlo cinque lingue, sono un uomo libero, non ho paura di nulla”. Ai conduttori, Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, che gli chiedono se il dittatore nordcoreano si offenderebbe a essere chiamato “Ciccio Kim”, il senatore risponde: “Per come lo conosco io, mi sembra uno sportivo, uno che sorride e scherza in mezzo alla gioventù. Penso che non si arrabbierebbe, perché sa che scherzare fa bene al cuore. Come diceva il grande Totò, Kim è un uomo di mondo e sa stare allo scherzo“. Poi spiega la sa volontà di portare in Corea del Nord l’attaccante argentino della Juventus e il trio di cantanti lirici: “So che Kim Jong-un è un grande appassionato di sport. Per questo proverò a portare Dybala, così lo stadio da 200mila spettatori si riempie, anzi devono mettere i maxischermi fuori. Kim è anche amante della musica, quindi, visto che Gianluca Ginoble è abruzzese, ho detto a lui e al padre Ercole che Kim li ha invitati ufficialmente per la settimana musicale nordcoreana nell’aprile prossimo. Anche Il Volo potrebbe collaborare con me alla pacificazione del mondo“. E chiosa: “Sarebbe il massimo se venisse anche Silvio Berlusconi. Lì mi chiedono come sta Silvio, perché è un uomo eccezionale, un grande politico e un grande imprenditore. È vero che Kim è comunista, ma ci sono comunisti e comunisti. Però, anche se è un comunista e un dittatore, esprime un parere favorevole a Berlusconi. E non è che fa male. Anzi, Kim è da ammirare per questo