Strappo Bossi-Salvini? In me c’è amarezza per quello che è successo ieri a Pontida e per il comportamento tenuto da Matteo Salvini nei confronti di Umberto Bossi. Non farlo parlare e di fatto considerarlo un corpo estraneo mi sembra un atto di debolezza e di fragilità“. Così il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, commenta ai microfoni di 24 Mattino (Radio24) la tensione tra l’attuale capo del Carroccio e il Senatur. Il parlamentare, che risponde anche alle domande di Luca Telese sulla sua attività di produttore vinicolo, puntualizza: “Comunque si possa giudicare la storia di Umberto Bossi, lui è certamente un simbolo. Bossi è Pontida, come ha detto Maroni. Accogliere Bossi in Forza Italia, come dice Berlusconi? Non dipende da me. Deciderà Bossi cosa vorrà fare del suo futuro e della sua vita. Per quanto ci riguarda” – continua – “braccia aperte nei confronti di tutte quelle componenti del centrodestra che vogliono trovare in Forza Italia un punto di approdo. Forza Italia è un partito, un movimento, un modo di vivere la politica aperto, accogliente, senza discriminazioni. Siamo un partito monarchico e anarchico. E in un partito monarchico e anarchico non ci sono espulsioni, ma tanta accoglienza. L’unica cosa che escludiamo è il ritorno dei traditori