Una macchina che procede contromano e investe una donna che viaggiava in motorino. Lei cade e deve farsi curare: 5 giorni di prognosi. Un incidente stradale, come ne accadono – purtroppo – diversi sulle strade italiane ogni giorno per le cattive abitudini degli automobilisti. Se non fosse che a bordo della Volkswagen Passat che ha investito la scooterista c’era Vincenzo De Luca, il governatore della Campania. E se non fosse che, dietro il fatterello di cronaca, ci sia una “leggina” che permette a quella auto di procedere anche in senso opposto a quello che vale per tutti gli altri.

Il tutto accade a Salerno, venerdì pomeriggio. La Passat imbocca una strada con divieto d’accesso, procede piano – o almeno così si giustificherà l’autista – per portare a casa il presidente della Regione. Ma perché viaggia controsenso? E, soprattutto, perché può? Perché sotto il cartello che proibisce il transito c’è un ‘post scriptum’ che apre quella strada alle auto delle forze di polizia, anche se in zona non ci sono né caserme né commissariati.

E’ lì da quando De Luca era sindaco della città. E il suo autista è un ex vigile urbano, passato alle dipendenze della Regione. Uno status che gli permette ancora oggi che il primo cittadino è diventato governatore di procedere controsenso, ma non contra legem. Per prime se ne accorsero Le Iene nel 2015, quando Paolo Calabresi filmò tutto, persino le auto che viaggiavano regolarmente ed erano costrette a fare retromarcia per lasciare spazio all’auto blu e poi ne chiese conto a un imbarazzato presidente della Regione.

Nella mattinata di sabato è arrivata la risposta del governatore tramite il suo profilo Facebook: “Siamo l’unico Paese al mondo nel quale un banale incidente stradale può diventare oggetto di sciacallaggio politico – scrive De Luca – Un abbraccio a Sara che è tornata regolarmente a casa senza problemi. Un rinnovato abbraccio al papà e alla mamma, persone civilissime con cui ci siamo sentiti ieri. Quanto al “controsenso”, non c’entra nulla“.

Secondo il presidente della Regione Campania, “l’auto di servizio si è immessa sulla strada principale impegnandola senza che il conducente si accorgesse del motorino proveniente da destra. In quella stradina tra cinque palazzi è indicato sulla segnaletica il doppio senso di circolazione per le forze di polizia”. L’autista alla guida, stando alla versione del governatore, non ha infranto alcuna legge: “Ma tant’è – conclude – Rimango convinto che lo sciacallaggio offende chi lo pratica, non chi lo subisce”.