1. Tre peggiori difetti e tre migliori pregi. 
Pignola, dormigliona e golosa.
Determinata, solare e generosa.

2. Cosa non sopporta negli altri e cosa in se stessa.
Negli altri non sopporto l’arroganza. In me non sopporto di tendere ad accentrare e voler supervisionare sempre ogni cosa.

3. Chi come lei non può più contare su una parte del proprio corpo cosa non vuol sentirsi dire o lasciar fare dagli altri?
Certamente non aiuta sentire frasi tipo “da sola non puoi farcela”.  Chi non vive la disabilità a volte non sa come comportarsi tendendo ad agire in modo sbagliato anche se in buona fede. Basterebbe solo un po’ di conoscenza e spirito di osservazione.

4. Cosa manca in Italia rispetto ad altri parti del mondo rispetto a situazioni di disabilità.
All’estero c’è maggiore apertura mentale in particolare rispetto alle attività sportive. Maggiore voglia di perseguire e attuare integrazione anche certamente grazie a strutture più adeguate e maggiori supporti.

5. Un suggerimento a chi della politica vorrebbe seriamente occuparsi di rendere questo paese più accessibile e fruibile? 
Non guasterebbe trascorrere una giornata con chi vive le difficoltà, solo in questo modo potrebbero rendersi conto di cosa significhi e di conseguenza pensare e agire sul cambiamento.

6. Un suo rimpianto.
Credo di non averne. Ho fatto scelte che anche se mi sono costate ma oggi sono il frutto di tutto quello che ho scelto in passato e nessuno può tornare indietro.

7. In lei emerge prepotentemente una femminilità spontanea, non costruita, come ci si riesce dopo un incidente come il suo che ha cambiato così tanto  il suo corpo? 
Ho lavorato molto su me stessa. C’è voluto tempo prima che io riuscissi ad accettare la mia nuova forma e riuscissi a guardarmi nello specchio senza piangere. Se ami la vita e le cose belle che ci regala è più facile accettare i cambiamenti e riuscire a trasformarli in una risorsa.

8. Colore preferito.
In generale amo i colori, se devo sceglierne uno direi il viola.

9. Un esempio di malvagità e uno di bontà.
Malvagità sono gli stupri. Bontà è dedicarsi agli altri.

10. La persona che ha cambiato la sua vita.
Tante persone sono state fondamentali per la mia vita ma Antonio, il mio ragazzo. È stato colui che mi ha stimolata a guardare oltre ciò che mi era accaduto. Mi ha convinta a creare la mia onlus e ha scoperto l’atleta in me.

11. Piatto preferito. 
Polpette di melanzana.

12. Viaggio che rimarrà nella sua memoria ( con chi dove e quando).
Lourdes nel 2016. Camminavo ancora con le stampelle e in quel luogo ho trovato le risposte che cercavo. Se posso ci torno ogni anno come volontaria Unitalsi.

13. Cosa la colpisce in un uomo e cosa in una donna. 
In un uomo la gentilezza mentre in una donna l’eleganza del modo di essere e porsi agli altri.

14. Modo di dire o frase celebre in cui si rispecchia.
Prendere la vostra vita e fatene un capolavoro. (Giovanni Paolo II).

e.reguitti@ilfattoquotidiano. it