Ha detto lui agli inquirenti dove scavare. Nel suo orto, a Garbagnate Milanese, nord-ovest di Milano. E lì, sepolto, è stato trovato il cadavere decapitato di Marilena Rosa Re, la 58enne scomparsa dal 30 luglio da Castellanza (Varese).

Ad aver dato indicazioni su dove cercare il corpo è stato Vito Clericò, 65 anni, fermato ieri per omicidio e occultamento di cadavere. Il suo interrogatorio è previsto per mercoledì. L’uomo, però, non ha ammesso di aver ucciso lui la 58enne. “Clericò ha fornito agli investigatori le indicazioni per il ritrovamento, ma non ha confessato il delitto: non posso entrare nel dettaglio ma ha parlato del coinvolgimento di qualcun altro”, ha spiegato Daniela D’Emilio, il legale dell’indagato. L’avvocato ha spiegato che è indagata anche la moglie di Clericò, per sequestro di persona. “Ma è una procedura necessaria per poter svolgere gli accertamenti del caso, non vi sarebbe alcun elemento a carico della signora”.

Clericò è l’ultima persona ad aver visto Marilena. La 58enne lavorava come promoter in diversi supermercati e centri commerciali della zona; lui, ora in pensione, è un ex dipendente Esselunga ed ex vicino di casa della donna, che ha abitato per trent’anni a Garbagnate. Dalle indagini è emerso che nel 2014 Marilena aveva consegnato all’attuale indagato oltre 90mila euro perché li custodisse insieme alla moglie. La promoter, spiegano i magistrati, doveva versare circa 80mila euro al fisco per saldare un debito pregresso. La somma sarebbe dovuta essere corrisposta entro il 31 luglio 2017, il giorno successivo alla sua scomparsa. Nell’ultimo periodo, però, Marilena però appreso che Clericò non era più in possesso del denaro prestato, utilizzato per fronteggiare delle spese.

Della donna si erano perse le tracce 42 giorni fa, il 30 luglio. Di mattina era uscita a piedi da casa sua, a Castellanza, e non vi aveva più fatto ritorno. A denunciare la scomparsa era stato il marito.