“Dopo il tour? Mi prenderò una pausa. Non so quanto lunga”. L’abbiamo vista provocatoria, esuberante, arrabbiata, combattiva. Anche emotiva. Ma così fragile mai. Ieri Lady Gaga si è presentata al Toronto International Film Festival senza maschere. E ha parlato del break che ha bisogno di prendersi dal palcoscenico.

“Ciò non significa che non creerò nulla o che non abbia già in serbo qualcosa per il futuro. Ma ho bisogno di fermarmi. Non vedo l’ora di riflettere, rallentare e guarire“. Gaga, all’anagrafe Stefani Joanne Angelina Germanotta, classe 1986, era al Tiff per presentare il documentario che la vede protagonista, in uscita il 22 settembre su Netflix. Gaga: Five Foot Two è il titolo del lavoro diretto da Chris Moukarbel, che l’ha seguita su e giù dal palco nel periodo compreso tra l’uscita di Artpop (2013) e di Joanne (2016). Dentro, oltre alla musica, c’è la sua lotta contro dolori cronici, disturbi mentali e ansia. “Spero che le persone che lo guarderanno, e che affrontano dolori di questo tipo, sappiano che non sono da soli. Raccontare la propria storia è difficile, ma anche liberatorio“.

Lady Gaga ha raggiunto il successo del grande pubblico circa dieci anni fa, nonostante facesse musica da ben prima. Era il 2008 quando pubblicò l’album The Fame: i singoli Poker Face e Just Dance l’hanno fatto entrare di diritto nella classifica di Rolling Stones dei 100 migliori album di debutto della storia. Il singolo Born this way, del 2011, ha venduto su iTunes oltre un milione di copie in cinque giorni. Nel 2016 la popstar ha pubblicato il suo quinto disco in studio e quarto album da solista, Joanne: l’album ha debuttato alla vetta della classifica Billboard 200, diventando il quarto disco consecutivo dell’artista a conseguirla e rendendola l’unica ad aver raggiunto questo traguardo dal 2010.

Pochi giorni fa Lady Gaga ha annullato un concerto a Montreal a causa di un’infezione alle vie respiratorie. La popstar è attesa il 26 settembre a Milano, al Forum di Assago. Stando a quanto lei stessa ha dichiarato, è proprio la musica la medicina migliore per combattere paure e malessere: “La musica è potente, può guarire le persone. Ognuno nel mondo deve fare la propria parte: il ruolo di un artista è quello di capire che la musica è potente e che questo potere va usato bene”.