Al Tech Fest di Londra Jaguar espone il volante Sayer e la Future-Type, prototipo che anticipa la mobilità che vedremo fra oltre vent’anni: elettrica, condivisa, autonoma e connessa. Ma nell’attesa che il futuro arrivi, i riflettori continuano a essere puntati sempre su di lei, l’inossidabile Jaguar E-Type, “la più bella auto mai realizzata” secondo Enzo Ferrari: la casa del giaguaro ne ha portata una anche al Tech Fest. Attenzione però, non si tratta del solito pezzo di antiquariato su ruote messo lì tanto per sfoggiare tronfiamente l’heritage, quello con l’acca maiuscola, la gloria che fu: lo speciale esemplare in questione è infatti passato per le amorevoli cure del reparto Jaguar-Land Rover Classic Works di Coventry che, dopo averlo restaurato, ci ha piantato dentro un propulsore a emissioni zero.

Esatto, sparito il glorioso 6 cilindri in linea (e relativo cambio), sostituito da un powertrain che rende la E-Type, anzi la “E-Type Zero”, la sintesi quasi perfetta fra passato e futuro dell’automobilismo. “Il nostro obiettivo con l’E-type Zero è di cambiare il modo di possedere un’auto storica nel prossimo futuro”, spiega in una nota ufficiale Tim Hannig, a capo di JLR Classic Works: “Siamo ansiosi di vedere la reazione dei nostri clienti quando sonderemo il terreno per portare questa concept sul mercato”. Un’affermazione che fa presupporre ulteriori esercizi tecnici di questo tipo, che potrebbero dar vita ad una nuova forma di automobilismo storico.

Entrando nel tecnico, il motore endotermico è stato sostituito dal pacco batterie da 40 kWh (che impiega 6/7 ore per fare il pieno), mentre al posto del cambio c’è il motore elettrico appositamente sviluppato, capace di 220 kW. E siccome questa era pure l’automobile usata da Diabolik per tagliare la corda, le prestazioni sono all’altezza della fama: la E-Type accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, quasi un secondo in meno rispetto alla E-type Series 1. “Per combinare in modo appropriato il nuovo motore elettrico della E-type Zero con le specifiche originali della vettura, abbiamo limitato l’erogazione della potenza”, dice Tim Hannig. Complessivamente poi il peso dell’auto è di 46 kg in meno rispetto alla versione originale, alla faccia di chi afferma che le EV sono obese.

In Jaguar assicurano che per installare il nuovo motore a elettroni non è stata necessaria alcuna modifica alla struttura, alle sospensioni e ai freni della vettura e che la distribuzione dei pesi è rimasta invariata. A ben vedere però la strumentazione e il tunnel centrale sono stati rinnovati, pur mantenendo lo stile tipico del modello originale. Ultima, ma non per importanza, l’adozione di gruppi ottici a LED, anch’essi ispirati al look della E-Type Series 1 e perfettamente sincronizzate con la tendenza odierna in tema di illuminazione. Il risultato finale non lascia certo indifferenti: del resto non si vede tutti i giorni una spider inglese retrò dall’animo green futuristico…