È stato sospeso l’autista dell’Atac che domenica scorsa aveva scritto sul display del bus “Vaccinati sto cazzo”. Lo ha comunicato l’azienda romana di trasporto pubblico spiegando che la sospensione è “cautelare” ed è stata decisa “per l’utilizzo improprio del display di un bus di linea”.

Il dipendente dell’Atac, dopo aver digitando la scritta sull’autobus, aveva postato l’immagine sulla pagina Facebook no vax “Genitori e bambini liberi e sani – popolo unico”. Poco dopo, appreso l’accaduto tramite una segnalazione sui social network, l’azienda aveva fatto sapere di aver “immediatamente avviato tutti gli accertamenti utili ad individuare le responsabilità” del gesto bollato come “grave ed inaccettabile violazione dei regolamenti aziendali e conseguente danno all’immagine della società”.

L’azione dell’autista aveva provocato parecchie reazioni sui social network e da parte esponenti del Pd che avevano giudicato inaccettabile il comportamento del dipendente e chiedevano punizioni esemplari. L’autista aveva poi rimosso l’immagine, non prima di aver spiegato il motivo del gesto: “Scusate il termine colorito ma stamattina me so svegliato così è mentre lavoro e aspetto di partire ho voluto dipingere il mio bus così”.