Le Kraken sono una delle famiglie di cuffie da gaming più longeve in casa Razer, con i primi modelli lanciati nel 2012, che ha visto nell’ultimo anno arrivare sul mercato la nuova generazione “V2”. Abbiamo avuto modo di provare durante l’ultimo mese le Razer Kraken Pro v2, l’attuale modello “base” dotato di jack da 3,5mm, driver da 50mm e microfono retrattile, nella configurazione con i cuscinetti ovali.

Rispetto alla scorsa generazione la prima cosa che si nota è un miglioramento dei materiali utilizzati, l’archetto ed il sostegno dei padiglioni vedono sparire le plastiche in favore dell’alluminio (le plastiche rimangono giusto per il corpo del padiglione), migliorandone la robustezza, di contro però i padiglioni non possono più essere ripiegati per ottimizzare lo spazio occupato durante il trasporto. I nuovi cuscinetti in memory foam hanno uno spessore ed una morbidità maggiore rispetto a quelle utilizzate nella precedente generazione di Kraken, aumentando notevolmente la comodità della cuffia, grazie anche alla possibilità di scegliere tra la versione tonda ed la nuova ovale; i precedenti modelli tendevano a schiacciare un po’ la testa durante i primi giorni di utilizzo, comportando di conseguenza dolori in caso di uso prolungato, cosa che non abbiamo riscontrato con il nuovo modello. C’è da dire che nonostante appaiano ingombranti, durante l’utilizzo non se ne avverte particolarmente il peso.

Come nei precedenti modelli, le Kraken tendono ad accentuare un po’ i bassi, portandole a rendere bene sopratutto sui giochi d’azione, dove il suono di esplosioni e proiettili viene esaltato; se utilizzate per ascoltare musica – ricordando che il loro target non è propriamente quello – il tutto diventa un po più “personale” e legato al genere ascoltato: se preferite avere dei bassi esaltati, sono le cuffie per voi, in caso contrario potreste rimanere scontenti. Ottimo a nostro parere la capacità di isolare dai suoni esterni, permettendo all’utilizzatore di concentrarsi maggiormente sui suoni riprodotti dalla cuffia stessa.

Il microfono retrattile delle Kraken Pro V2, agganciato al padiglione sinistro, è a nostro parere nella media se l’utilizzato che se ne vuole fare è limitato alle conversazioni durante il gioco, o chiamate Skype, e non si pretende una totale cancellazione dei suoni esterni. La sua struttura è simile a quanto già visto nelle generazioni precedenti, con il microfono che va a “scomparire” nel padiglione quando non necessario, e semplicemente, senza sforzi, riestratto alla necessità, potendo essere anche curvato se necessario. Grazie al jack da 3,5mm è possibile utilizzare questo modello di Kraken con vari dispositivi, dalle console agli smartphone (anche se sono un “po grandi” per essere utilizzate in strada), passando per tablet e pc (in questi ultimi può essere necessario utilizzare il cavo sdoppiatore per collegarle alle prese rispettivamente di cuffie e microfono). Con le Kraken PRO v2 è possibile disattivare il microfono e regolare il volume direttamente dal cavo principale, in cui è presente un interruttore per il microfono ed una rotellina per gestire il volume, quest’ultima richiede uno sforzo minimo per essere regolata, cosa che durante la prova ci ha lasciati in alcune occasioni con il volume regolato al minimo dal semplice sfregamento sui vestiti.

A nostro parere nel complesso le Kraken Pro V2 sono una buona cuffia da gaming per chi vuole fare un primo salto di qualità ed abbandonare gli auricolari dell’iPhone o la cuffietta stile call center, i miglioramenti rispetto alla precedente generazione sono stati notevoli sopratutto per ciò che riguarda la comodità. Le Kraken Pro V2 sono in vendita sullo store ufficiale di Razer al prezzo di 89,99 euro in tre varianti di colore (Nero, Bianco, Verde) e due di cuscinetti (Ovali o Circolari); per 20 euro in più (109,99 euro ) è possibile acquistare il modello superiore, le Kraken 7.1V2, che offrono l’audio 7.1 virtuale, il microfono digitale con cancellazione attiva dei rumori esterni (solo su pc) e supportano l’illuminazione Chroma del logo Razer (ok non è importantissimo lo sappiamo), ma utilizzano un cavo USB rendendole dunque utilizzabili solo con pc, Mac e PS4.

Pro:

  • Materiali
  • Comodità anche dopo lunghe sessioni di gioco/utilizzo

Contro:

  • Ingombro in caso di trasporto
  • Rotellina del volume troppo “sensibile”