La prima cosa che ho imparato sul calcio è che, a meno che tu non sia un supporter del Real Madrid, ad attenderti c’è un’esistenza non facile, fatta di trepidazione e colpi al cuore, preghiere e patemi, entusiasmi e avvilimenti. Lacrime di gioia e di amarezza. Ma il vero tifoso tifa sempre e lo fa in maniera incondizionata, decifrando finalmente l’adagio inscritto sul tempio di Apollo a Delfi e inciso su un muro nei pressi dello stadio Vigorito: “Oltre il risultato“.

Il vero tifoso, inoltre, tifa ovunque e lo fa anche dal tavolo del ristorante romano in cui si sta svolgendo il pranzo di nozze dei tuoi amici, trasformandosi subito nell’invitato un po’ sfatto e con la cravatta allentata che, seduto su una sedia in un angolo della sala, in solitudine, pensando di non dare nell’occhio, porge l’orecchio a una radiolina collegata con il match.

A causa dell’impegno preso con i lettori di questa rubrica e, allo stesso tempo, non potendo dare buca ai miei amici carissimi, ho superato questo personaggio topico delle feste nunziali, silenziosamente biasimato per la dipendenza calcistica, e ho avuto a bordo campo due cronisti d’eccezione a cui ho subappaltato la diretta della partita: Marito Luca, raro maschio italiano indifferente al calcio ora inviato al Vigorito; e Amico Marco, tifoso storico della Roma e compagno di Amica Vanessa, defilatosi dal matrimonio di cui sopra, in zona amari, con un “Vado a casa a vedere la partita del Benevento. Sarò il tuo corrispondente dalla Garbatella”.

Ieri dunque, in una location bucolica della Capitale, alle 18.00 le squadre sono scese in campo, mentre la sposa superava sulla fascia gli invitati dello sposo per raggiungere la torta nunziale. Da quel momento, la cronaca minuto per minuto: 11’ conclusione sbilenca di Ciciretti.

12–  taglio della torta.

15’ colpo di testa di Lucioni: palla sorvola la traversa.

19’ – Foto con i genitori.

30’ – occasione per il Bologna.

31’ – I camerieri servono il prosecco. Lo sposo dribbla un pericoloso vassoio di bicchieri.

40’ – video dal settore distinti. 42’ nota vocale whatsapp con riassunto del primo tempo. Finiscono i primi quarantacinque minuti.. Lancio del bouquet intercettato da ragazza coi capelli rossi e abito fucsia. Applausi. Faccia paonazza del fidanzato. Bel lancio, comunque. Messaggio dalla Garbatella “Partita brutta fino ad ora: un’occasione per parte”.

Comincia il secondo tempo

53’ – Parte “Maracaibo”.

54’ – Escono due coppie di zii siciliani.

55’ – Gol del Bologna. Messaggio tristissimo dal Vigorito.

60’ – Bicchiere di Genziana.

64’ – Gli sposi in pista.

74’ – Sinistro di Ciciretti che sfiora il palo.

75’ – Foto dal Vigorito. Dalla Garbatella: “Purtroppo Bologna in vantaggio. Gol in contropiede, comunque buon Benevento nel secondo tempo”.

76’ – Secondo bicchiere di Genziana.

77’ – Brindisi con gli sposi.

80’ – Bomboniere in campo.

81’ – Hai mangiato la torta?

83’ – Gioco fermo per infortunio all’arbitro (sic). Foto varie della tifoseria.

Saluti.

Baci.

Alla prossima.

90’ – Concessi otto minuti di recupero.

Sono andati via tutti. Rimaniamo in sei, elegantissimi in una campagna romana, senza macchine e nemmeno un taxi che voglia venirci a prendere.

91’ – Cominciano le contrattazioni con il fotografo per portarci in sei, nella sua macchina, in una zona più centrale.

92’ – Contrattazioni ovviamente fallite.

96’ – Ammonito Helander. Sempre in sei ci avviamo a piedi, sui tacchi e con le scatole delle bomboniere in mano, verso la prima fermata dell’autobus.

98’ – Gol di Lucioni! Lo stadio impazzisce. Due video a testimoniarlo. Abbracci e giubilo alla fermata.

Salti sui tacchi doloranti. L’autobus non arriverà mai. Apertura delle bomboniere per ingannare il tempo.

99’ – Gol annullato dal Var.

Imprecazioni. Dibattito sul Var.

Sconforto dal Vigorito e dalla Garbatella. Tristezza.

Talloni doloranti.

100’ – Minuto termina la partita. Arriva anche l’autobus.

È finita: torniamo tutti negli spogliatoi.