Hanno dato alle fiamme il portone del municipio nella piazza principale della città. È l’intimidazione andata in scena ad Alcamo, in provincia di Trapani. Nella notte ignoti hanno appiccato le fiamme all’entrata principale del municipio a piazza Ciullo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area, mentre i carabinieri, che indagano sulla vicenda, hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. “Sapevamo che sarebbe stato difficile, sapevamo che sarebbe servito parecchio tempo e soprattutto sapevamo che avremmo potuto infastidire qualcuno. Loro però non sanno che noi non molleremo e che i nostri ideali non bruceranno mai. Alcamo cambierà!”, dice Domenico Surdi, eletto sindaco nel giugno del 2016 sotto le bandiere del Movimento 5 Stelle.

“Ancora nel 2017 siamo costretti ad assistere a questo genere di squallide vigliaccherie . Immaginate cosa vuol dire provare a portare la legalità in realtà dove l’illegalità era una regola talmente assodata da essere considerata giusta e normale. La giunta a 5 stelle di Alcamo sta cercando di fare le cose giuste nell’assoluto rispetto delle regole e ha davvero tanto bisogno di sostegno e vicinanza da tutti i cittadini”, dice invece l’europarlamentare Ignazio Corrao. Per anni considerato un fortino inviolabile del centrosinistra in Sicilia, Alcamo da alcuni anni si è fatta segnalare come una delle città più grilline d’Italia: alle politiche del 2013 il 48% degli elettori segnò il simbolo del M5s nelle schede per la Camera dei deputati. Ex feudo del senatore Antonino Papania, non ricandidato dal Pd perché considerato impresentabile, quattro anni fa la cittadina in provincia di Trapani è stata scossa da un’indagine giudiziaria che ha ricostruito il sistema di voto clientelare alle amministrative del 2012. Tra i principali indagati dell’inchiesta – rivelata dal fattoquotidiano.itlo stesso senatore Papania, poi condannato a otto mesi per voto di scambio. Recentemente, invece, un’inchiesta della procura di Trapani ha ricostruito come ad Alcamo si arrivava a truffare persino sui corsi di formazione sulla legalità.