“Si rischia di passare dal commissariamento dell’Atac a quello del Comune”. L’ormai ex assessore al Bilancio in Campidoglio Andrea Mazzillo, sostituito da Virginia Raggi nelle scorse ore, in un’intervista a Repubblica ha ribadito le sue critiche alla giunta M5s e le sue preoccupazioni per la situazione finanziaria. Poi, intervenendo su Radio Radio, ha definito il suo allontanamento “uno sgarbo istituzionale”: “Io sono stato epurato sostanzialmente dalla giunta”.

Intervistato da Sergio Rizzo, ha parlato del problema più urgente che sarà sul tavolo del nuovo arrivato da Livorno Lemmetti. “Nella pancia dell’Atac”, ha dichiarato Mazzillo, “ci sono 429 milioni di crediti verso il Comune che con il concordato si rischiano di perdere. E questo non è un elemento facilmente digeribile per i conti di Roma Capitale: si rischia di passare dal commissariamento dell’Atac a quello del Comune. L’ho detto alla sindaca e alla giunta. Ho fatto presente che quella perdita sarebbe catastrofica. Si rischierebbe il dissesto”. Sul suo allontanamento, che in realtà era stato già ipotizzato nei giorni scorsi a causa dei suoi malumori espressi sulla stampa contro la giunta, ha commentato: “Non mi aspettavo un simile benservito. Capisco che certe esternazioni giornalistiche possano produrre qualche mal di pancia. Ci sta. Mai però avrei immaginato di essere ripagato in questo modo. Le sensibilità del Movimento 5 stelle sono molto vicine alle posizioni che ho espresso. Ma nella gestione amministrativa di questa città si è perso purtroppo il contatto con il progetto al quale i cittadini avevano dato il loro voto”.

Mazzillo ha anche commentato il contratto con penale di 150mila euro fatto firmare ai consiglieri eletti con l Movimento: “Qui servono persone che conoscono i problemi di Roma. Il Movimento ha al proprio interno queste risorse. Purtroppo nelle logiche successive alla vittoria elettorale ha prevalso l’idea di un meccanismo che forse serviva a evitare la diaspora, i cambi di casacca. Credo che condizionare la partecipazione democratica debba essere oggetto di una valutazione molto attenta. Quello è un elemento sostanziale per il governo della città”.

Intervistato anche dal Messaggero, Mazzillo ha lamentato il “trattamento inaccettabile” ricevuto. “La Raggi non mi ha mai chiamato prima di decidere. Fino a tardi, fino alle 11 della sera, abbiamo lavorato sul salvataggio di Atac, c’era una riunione informale, e Virginia non mi ha detto nulla. Ho dovuto leggere prima sulle agenzie di stampa e poi su Facebook che la sindaca mi ha cacciato. Forse sarebbe stato giusto avvertire prima me che le agenzie di stampa”.