Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di esport, o sport elettronici, un movimento capace di generare un business da oltre 600 milioni di dollari l’anno a livello globale. In Italia il settore soffre un ritardo rispetto ad altri paesi dovuto a molteplici fattori,  vedendo solo nell’ultimo biennio i primi veri progressi con la nascita di leghe e campionati, ed un timido ingresso nelle scuole tramite i programmi di alternanza scuola lavoro. Abbiamo posto sei domande a sei protagonisti, con ruoli diversi, del movimento esport italiano, partendo dalla definizione di “esport” per poi passare ad aspetti strettamente legati alla situazione italiana come problematiche, montepremi e cosa migliorare.