Il corpo mutilato e senza testa della giornalista svedese Kim Wall è stato ritrovato nelle acque della Danimarca. La donna, 30enne che aveva studiato alla Columbia University e scritto per testate come Guardian e New York Times, era stata vista l’ultima volta il 10 agosto scorso, dopo essere partita per un reportage sul sottomarino di fabbricazione artigianale Nautilus dell’inventore danese Peter Madsen, che voleva intervistare. La sua scomparsa era stata denunciata dal compagno, quando non era tornata a terra. Madsen ha raccontato inizialmente di aver riportato in porto la giornalista freelance, poi che la donna sarebbe morta a bordo per un incidente e lui l’avrebbe seppellita in mare.

Il torso senza testa, braccia e gambe, era stato ritrovato lunedì sull’isola di Amager, vicino a Copenhagen. Dopo il test del Dna, è stata la stessa polizia danese su Twitter a confermare che appartiene alla giornalista svedese. Le autorità hanno verificato che il corpo è stato mutilato in maniera deliberata. Nel frattempo, Madsen era già stato accusato di omicidio colposo e trattenuto in carcere: il suo sottomarino infatti è affondato poche ore dopo che sono iniziate le ricerche di Wall, secondo la polizia per mano dello stesso inventore danese. Costruttore di sottomarini, imprenditore e co-fondatore dell’azienda Copenhagen Suborbitals, un’organizzazione di viaggi spaziali, Madsen si definisce “un ingegnere spaziale artista” ed è molto conosciuto in patria. Il Nautilus era il suo terzo sottomarino, inaugurato nel maggio 2008.

Il capo degli investigatori, Jens Møller Jensen, ha spiegato che il dna del cadavere coincide con quello raccolto sullo spazzolino da denti della donna, così come con le tracce di sangue rilevate sul sottomarino. Ha aggiunto: “Sembra ci siano ferite sul torso fatte con l’intento di far uscire l’aria e i gas, in modo che il corpo non salisse in superficie”, obiettivo perseguito anche legando del metallo al cadavere. L’investigatore non ha voluto fare commenti o ipotesi sulla causa della morte, né sulla possibilità che la procura cambi l’incriminazione di Madsen. L’avvocata di quest’ultimo, Betina Hald Engmark, ha confermato la sua versione dei fatti, secondo cui Wall sarebbe morta per via di un incidente. Intanto, la polizia ha riaperto vecchi casi, ha riferito la Bbc, tra cui quello irrisolto di una 22enne giapponese il cui torso fu trovato nel porto di Copenhagen nel 1986.