Un uomo armato di coltello ha aggredito alcuni passanti a Surgut, in Russia, ferendo otto persone. Le autorità hanno fatto sapere che l’attacco è avvenuta “attorno alle 11.20” del mattino del 19 agosto, le 10.20 in Italia. La polizia ha ucciso l’uomo nel tentativo di neutralizzarlo, mentre “le persone colpite sono state ricoverate con ferite di diversa entità”. Due sarebbero gravi.  Il Site , sito statunitense che monitora la galassia web legata afferma che l’Isis ha rivendicato l’attacco, ma il Comitato investigativo russo sottolinea che non sta seguendo la pista del terrorismo. Surgut è situata sul fiume Ob nella Siberia occidentale, ha circa 300mila abitanti ed è il centro dell’industria petrolifera siberiana.

L’aggressore era un giovane del posto, nato nel 1994, che forse soffriva di problemi psicologici, secondo l’agenzia di stampa ufficiale russa Tass che ha citato le forze dell’ordine locali. Ma il Comitato investigativo russo ha fatto sapere che “saranno verificate le informazioni su suoi possibili disturbi mentali“, precisando che non si sta seguendo la pista del terrorismo. Questa teoria “non è la principale” ha sottolineato anche il dipartimento del ministero dell’Interno russo per l’Area autonoma dei Khanty-Mansi. Tanto che un portavoce delle forze dell’ordine ha fatto sapere che si sta “indagando per tentato omicidio“.

Intanto il Site, sito che monitora le attività jihadiste sul web, ha reso noto che lo Stato Islamico si è attribuito l’attacco nella città russa. La rivendicazione è riportata in un comunicato diffuso dall’organo di stampa jihadista Amaq secondo il quale l’aggressore era “un soldato dell’Isis”.