Già pochi secondi dopo l’attacco di Barcellona, su Twitter già circolavano foto, video e testimonianze dirette dalla capitale catalana. Circola sui social anche un video girato pochi secondi dopo l’attentato che mostra i corpi delle vittime e dei feriti a terra, alcuni con evidenti fratture degli arti, altri presumibilmente morti. Proprio per evitare che il video venisse condiviso (si vedeva, tra l’altro, anche il corpo di un bambino), l’account ufficiale su Twitter della Policía Nacional ha chiesto “per rispetto delle vittime e delle loro famiglie, di non condividere immagini dei feriti”.

Particolarmente attivo anche l’account dei Mossos d’Esquadra, il corpo di polizia regionale della Catalogna, che sin dai primi minuti successivi all’attacco ha twittato indicazioni e suggerimenti in inglese, spagnolo e catalano.

Attorno alle 17.46 è arrivato anche il primo tweet del premier spagnolo Mariano Rajoy che ha dichiarato di essere “in contatto con tutte le amministrazioni. Priorità: occuparsi dei feriti e facilitare il lavoro delle Forze di Sicurezza”.

Carles Puigdemont, presidente della Generalitat de Catalunya dal gennaio 2016, ha invece invitato alla “massima prudenza”.

E lo stesso governo della Generalitat invita a informarsi solo attraverso gli account twitter ufficiali.

Il video dei feriti e delle vittime che girava sui social, intanto, è stato trasmesso anche da alcuni mezzi di comunicazione spagnoli, provocando polemiche feroci tra chi, seguendo le indicazioni della polizia, chiede di non condividerlo.

La sindaca di Barcellona Ada Colau ha annunciato su Twitter di essere sulla via del ritorno a Barcellona e di avere attivato, nel frattempo, il piano delle emergenze per assistere le vittime.

Per comprensibili motivi di sicurezza, sono state chiuse le stazioni Renfe (ferrovie spagnole) di Plaça Catalunya e Passeig de Gracia.

Intanto uno degli account più seguiti su Twitter è quello di TMB, l’azienda dei trasporti di Barcellona, che sta aggiornando i cittadini su ogni singola variazione di linee e percorsi.

Sempre via Twitter, l’account ufficiale della Farnesina ha annunciato di aver attivato l’unità di crisi per verificare il coinvolgimento di cittadini italiani.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha espresso la sua vicinanza “alle autorità locali e spagnole”, definendo Barcellona “splendida e amica”.