Una compagnia aerea europea, partecipata da Etihad, arrivata alla bancarotta. E un governo pronto a concedere aiuti di Stato per tenerla in vita fino a quando verrà comprata da un altro socio privato ed evitare il tracollo e il panico tra i viaggiatori. Non è Alitalia ma Air Berlin, il secondo vettore tedesco, che ha chiesto l’apertura del procedimento di insolvenza dopo che il gruppo degli Emirati Arabi, suo azionista di maggioranza, ha chiuso i rubinetti. Il ministero dell’Economia guidato da Brigitte Zypries si è fatto avanti assicurando che garantirà un prestito da 150 milioni di euro per proseguire i voli in queste settimane che vedono, ha ricordato la ministra, “decine di migliaia di viaggiatori e turisti in molteplici luoghi di vacanza in tutto il mondo”.

I voli di ritorno “non sarebbero stati altrimenti possibili”, ha aggiunto Zypries. Ci sono inoltre 8.600 posti di lavoro in ballo, non un dettaglio visto che il 24 settembre i tedeschi sono chiamati alle urne e la cancelliera Angela Merkel punta alla rielezione. Ma Lufthansa si è già detta pronta ad assumere tutto il personale in esubero e, secondo l’agenzia Bloomberg, ci sono altri vettori pronti a contribuire al salvataggio.

La vicenda Air Berlin, di cui Etihad aveva comprato il 29% nel 2012, è legata a doppio filo con quella di Alitalia: le maxi perdite dei due vettori europei hanno affossato i conti della compagnia del Golfo, che ha chiuso il 2016 con un rosso di 1,87 miliardi di dollari. Che, dopo la vittoria dei no al referendum tra i lavoratori Alitalia su esuberi e taglio degli stipendi e il conseguente rifiuto degli altri soci di partecipare alla necessaria ricapitalizzazione, lo scorso maggio ha chiesto per l’ex vettore di bandiera il commissariamento. Cui è seguito un prestito ponte da 600 milioni concesso dallo Stato per garantire le attività durante l’amministrazione straordinaria in vista di un’ipotetica vendita a privati.

I due membri del cda indicati da Etihad hanno già dato le dimissioni e. Dopo la dichiarazione di bancarotta anche Air Berlin dovrebbe essere commissariata. Secondo l’agenzia Bloomberg, però, Lufthansa ha già manifestato la disponibilità a rilevare alcuni asset dalla compagnia rivale e ci sono anche altri vettori pronti a intervenire per il salvataggio.