Immigrazione? Da 5 anni siamo alle prime avvisaglie di un fenomeno che durerà 25 anni. E’ vero che in questo momento non c’è l’emergenza migranti, ma l’invasione ci sarà se non riusciremo a regolamentare un fenomeno che era perfettamente noto 10-15 anni fa“. Così a In Onda Estate (La7) Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e di FQ Millennium, risponde al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sull’emergenza migranti. “In questo momento” – continua – “nell’Africa sub-sahariana il 45% della popolazione ha meno di 15 anni, nel 2050 un quarto degli abitanti su questo pianeta sarà africano e molti di loro, come tutte le persone che legittimamente vogliono stare meglio, tenderanno a emigrare. Una parte in Africa, verso gli Stati che stanno meglio, un’altra parte, circa il 10%, cercherà di arrivare in Europa. Trattandosi di centinaia di migliaia di persone in prospettiva, è necessaria una regolamentazione del fenomeno migratorio”. Riguardo al codice di condotta per le Ong, voluto dal ministro Minniti, Gomez osserva: “E’ perfettamente ovvio che uno Stato sovrano possa mettere delle regole circa le navi che possono approdare nei suoi porti, ma è altrettanto ovvio che una Ong non voglia avere persone armate a bordo, non tanto per quello che succede nel Mediterraneo, ma perché un domani, quando si troverà in una zona di guerra, potrà essere accusata di non essere super partes. Questo è stato spiegato molto bene da Gino Strada. Emergency non ha mai accettato persone armate di qualunque colore all’interno delle sue strutture”. E aggiunge: “Ma perché abbiamo fatto saltare Mare Nostrum? E’ questo il punto. Vi ricordate la campagna di Mare Nostrum all’epoca? Il risultato è che abbiamo siglato un accordo nel 2014, accettando che tutti i migranti venissero portati nei nostri porti. E quello era il momento in cui riflettere su questo problema. Non solo: ci furono dati tanti miliardi di euro e tanta flessibilità in cambio della nostra attività nei confronti dei migranti. Insomma, è stato uno scambio economico miope, perché è durato lo spazio di un mattino”. Il direttore de ilfattoquotidiano.it commenta, poi, i dati del Viminale sugli sbarchi, dati secondo cui da gennaio a luglio sono sbarcati 96mila migranti, cioè il 3,3% in meno rispetto allo scorso anno: “Quei dati sono bugiardi, perché il calo è registrato a luglio di quest’anno, cioè dal momento in cui Minniti e il governo hanno deciso di cambiare politica. Da gennaio a giugno i dati sono ben diversi