Fa decisamente caldo. Eppure non sono ancora emersi casi di combustione spontanea causati dai libri. Potete quindi arrischiarvi, in questo agosto luciferino, a portarne con voi un certo numero senza trasformarvi in pire votive, e utilizzandone anzi le pagine come ventilatori d’emergenza, mazze scaccia insetti, cuscini da spiaggia o seducenti inviti al confronto su un treno. Ah, i libri e le loro infinite funzioni.

1. Il primo titolo che vorrei suggerirvi è il romanzo che mi è piaciuto di più di questo 2017, l’unico letto tutto di un fiato da molto tempo a questa parte, Un’invincibile estate di Filippo Nicosia. Questo esordio, edito da Giunti, racconta la storia di Diego, figlio di una difficile Messina, diviso tra il desiderio di andarsene e quello di restare. Il suo umore, la visione della vita e l’elaborazione dei sentimenti soffrono il bisogno malsano di non strappare le radici da quella realtà ostile, per il senso di colpa di lasciarla franare nell’indifferenza come hanno fatto tutti coloro che l’hanno abbandonata.

E allora malgrado tutto resiste, finché un evento improvviso scoperchia un vaso di menzogne dimenticate, che si presentano alla sua porta nelle vesti di un fratello maggiore praticamente sconosciuto. Un’invincibile estate è una storia originale, scritta con stile asciutto ma non avaro, animata da personaggi vivaci, eccitanti e parlanti, che riflettono una visione disincantata del nostro tempo, in cui spicca la leggerezza di un protagonista verace, testimone di un’idea della Sicilia che solo uno come Filippo Nicosia poteva ben rivelare. Per chi non lo sapesse, questo ragazzo se n’è andato per qualche tempo in giro col progetto Pianissimo- Libri sulla strada, un furgoncino trasformato in libreria itinerante, spostandosi di piazza in fiera, per portare le storie dove queste non avevano nidi a cui tornare. Io non lo conosco personalmente, è finito un giorno tra i miei contatti social. Ci ho perfino litigato, così da avere la scusa per far pace con una lunga telefonata, nella quale mi ha spiegato il suo modo di intendere il lavoro, le soddisfazioni, le avventure e i problemi. Insomma, Filippo per fortuna esiste, e adesso che ha fatto il giro dall’altra parte della barricata, ne sentiremo ancora parlare. Leggetelo con voracità, dal liceo in poi.

2. Sempre per tutti, ma ragionato per il pubblico degli adolescenti, consiglio Spazio Aperto, edito da Sinnos, del Premio Andersen 2016 Christophe Leon. Un romanzo complicato e magnetico, in cui la vicenda si apre col suicidio di Pierre, un padre di famiglia vittima di un mobbing che ne mina le fondamenta interiori fino a spingerlo a farla finita. In un serrato gioco di montaggi temporali seguiamo la vicenda di Lewis, l’orfano desideroso di vendetta che, attraverso un piano ben congegnato, decide di scoprire le ragioni di tanto accanimento nei confronti dell’amato padre, fino a un memorabile finale cinematografico. Spazio Aperto è una scommessa coraggiosa, perché è difficile spiegare certi concetti ai ragazzi senza aprire il sipario sulle amarezze della vita, evitando di ricorrere a escamotage in stile Leggenda del Re Pescatore. Ma la vita è anche questo, ed è bene che gli adulti del domani se ne avvedano, possibilmente nel modo giusto.

3. Per restare su tematiche complesse e avvincenti, confezionate per i piccoli lettori delle elementari, consiglio Muschio del catalano David Cirici, edito da Il Castoro. Muschio è un cane domestico amabile e affettuoso che un triste giorno, per colpa di una bomba piovuta dal cielo, vede la casa in cui vive e la famiglia che lo accudisce distrutte in un momento. Inizialmente prigioniero delle abitudini e speranzoso di ritrovare qualcuno che faccia scopa coi suoi ricordi olfattivi resta in attesa, per poi decidere, spinto dalla fame, di abbandonare quei ruderi e iniziare un viaggio verso l’ignoto. Muschio è un cane, e quindi non capisce la guerra. L’unica cosa che conta per lui sono le risate dei bambini e l’odore delle pozzanghere. E per ritrovare la sua dimensione affronterà randagi, soldati cattivi, cinghiali e leoni. Con tutto l’eroismo di cui un cane è capace. Verso un lietissimo finale.

Muschio

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4. Concludo segnalando un titolo perfetto per gli appassionati di calcio, con l’esperimento ai limiti del possibile dello scrittore Andrea Cardoni, che con Tutti romani tutti romanistiIl romanzo di Cesar Gomez, edito da Marcos y Marcos ricostruisce, in maniera dissacrante e realistica ai limiti del fantozziano, la breve eppur leggendaria epopea del difensore spagnolo tra i giallorossi. Come scavando nei meandri di un’allucinazione collettiva, Cardoni estrapola ricordi dai tifosi nel tentativo di restituire almeno una dignità storica a uno dei casi più eclatanti di bidone calcistico mai appioppato in Italia. Nella speranza di ritrovare il genio che, all’uscita dall’allenamento, attese il giocatore per dirgli che se avesse avuto una penna gli avrebbe fatto l’autografo.

Buona lettura e buone vacanze!

(Immagine tratta dalla pagina di Pianissimo)