In principio fu il famigerato Gangnam Style del coreano Psy, tormentone dei tormentoni che qualche anno fa ci perseguitava ovunque e in ogni momento della giornata. Il buffo balletto del buffo coreano ha raggiunto, su YouTube, la ragguardevole cifra di 2,9 miliardi di visualizzazioni, occupando per qualche anno il gradino più alto del podio di video più visto nella storia.

Meno di un mese fa, esattamente il 12 luglio, il record era stato battuto da Wiz Khalifa e Charlie Puth con “See you again”, brano della colonna sonora di Furious 7 e tributo all’attore Paul Walker, scomparso nel 2013 in un incidente stradale: 3.000.383.603 visualizzazioni. Un primato che è durato poco, visto che da sabato la corona è passata a Despacito, tormentone di questa annata musicale. Il video del successo mondiale di Luis Fonsi, infatti, ha raggiunto (alle 11.50 di domenica) il numero incredibile di 3.036.546.710 visualizzazioni. Con l’aggiunta, però, che mentre Gangnam Style è online da cinque anni e See you again da due, il reggaeton più amato e odiato al mondo lo è dal 12 gennaio. L’enorme risultato è stato raggiunto in meno di sette mesi, a riprova del fatto che il fenomeno “Despacito” è forse unico nella storia recente della musica ultraleggera mondiale. Qualche settimana fa, il brano aveva già battuto il record di riproduzioni in streaming.

Come ogni fenomeno globale, anche la canzone di Fonsi ha diviso non poco il pubblico: da un lato chi la adora e continua imperterrito ad ascoltarla e ballarla in questa estate rovente; dall’altro chi anche solo per un momento ha invidiato i cittadini della Malesia, dove il brano è stato addirittura vietato su radio e tv pubbliche.
E se proprio non potete farne a meno, almeno guardate i due video-parodia (in uno c’è addirittura Fonsi stesso) dei The Jackal, che hanno il merito di scherzarci su. In fondo, sono solo canzonette.