“Cell” è una pubblicazione scientifica importante e autorevole, quindi andrebbe preso sul serio, forse, anche lo studio pubblicato sull’ultimo numero dal titolo “Causes, Characteristics, and Consequences of Metabolically Unhealthy Normal Weight in Humans”, con particolare riferimento alle donne che accumulano più grasso su sedere e fianchi.

La conclusione a cui si è arrivati è sorprendente: l’adipe accumulato su fianchi e sedere fungerebbe da spugna, evitando che i grassi raggiungano gli organi interni e quindi facendo sì che scendano le probabilità di incappare in ictus, malattie cardiovascolari in generale e diabete. Ma non basta avere un lato B particolarmente “importante”, sia chiaro: nello studio sono stati coinvolti anche gli uomini, che però hanno mostrato una correlazione meno evidente. Così come la protezione dell’adipe di fianchi e sedere viene meno nel caso in cui la donna sia in sovrappeso in generale e non solo su quei punti specifici. I livelli di grasso cardiaco e polmonare sono, in questo caso, alti a prescindere e nessun sedere “rotondo” potrà porvi rimedio. È la differenza tra il grasso dell’addome (detto “viscerale” e più pericoloso poiché portatore di acidi grassi che compromettono la salute) e quello sottocutaneo presente su fianchi e sedere.

Sul sito di Cell è disponibile (a pagamento) la ricerca completa realizzata da Norbert Stefan e Hans-Ulrich Haring (entrambi del Dipartimento di Medicina interna dell’University Hospital di Tubinga) e Fritz Schick (dell’Istituto di ricerca sul Diabete e sulle malattie metaboliche dello stesso ateneo tedesco)