1) Come si descrive.
Mi ritengo una donna con un carattere indipendente, sono passionale ed autentica.

2) Tre pregi e tre difetti.
Tenace, critica con me stessa, generosa. I difetti sono gli stessi pregi portati all’eccesso.

3) Se non avesse fatto l’attrice cosa avrebbe fatto?
Mi sarebbe piaciuto lavorare nelle carceri minorili come psicologa.

4) Colore preferito.
Blu in tutte le sue gradazioni.

5) Cosa la colpisce favorevolmente in uomo e cosa in una donna. Cosa sfavorevolmente.
In un uomo l’intelligenza, il cuore e l’intuito, in una donna la dignità e l’armonia. Odio la violenza in qualsiasi forma, l’aggressività e la prevaricazione.

6) In un’intervista ha detto: “Ho smesso di combattere contro me stessa”. Come ci si riesce?
Rinunciando all’eccesso di perfezionismo e soprattutto perdonandomi a volte.

7) Le colpe altrui per le quali è più indulgente.
L’assenza.

8) Il viaggio che non dimenticherà.
Primo viaggio con mio marito in Sud Africa.

9) In “Di padre in figlio” si è calata negli anni ’50. In cosa per le donne italiane la situazione è migliorata e in cosa è peggiorata rispetto a quel tempo.
Grazie alle lotte delle nostre nonne e madri abbiamo ottenuto molto: il diritto allo studio, al voto, maggiore libertà sessuale.
Forse ancora dobbiamo lavorare sulla parità nel campo lavorativo. Ma la lotta più importante è un’educazione sentimentale su entrambi i sessi che tolga agli uomini la sensazione che le donne (e le madri) siano in loro possesso comunque. Forse così fermeremo l’insopportabile violenza che ha invaso la vita di molte donne oggi.

10) Piatto preferito.
Mi piace molto cucinare per gli altri, ma preferisco mangiare alimenti semplici, adoro le insalate e la pasta in tutte le sue variazioni. Preferibilmente integrale.

11) Il suo rapporto con i social.
Ondivago.

12) Cane o gatto?
Gatto.

13) Esprima un desiderio professionale.
Dirigere un film.

14) Il modo di dire  in cui si rispecchia.
Vivi il momento. Meglio un uovo oggi che una gallina domani!

e.reguitti@ilfattoquotidiano.it