Nastri registrati quattro anni prima della morte in cui racconta della sbandata per la sua guardia del corpo del suo matrimonio senza amore con Carlo. Che rivendicava di avere il diritto a una relazione extraconiugale con l’avallo di suo padre il principe Filippo di Edinburgo. Parlava a cuore aperto Lady Diana con Peter Settelen, l’uomo che tra il 1992 e il 1993 le fece da insegnante per aiutarla a parlare in pubblico, nelle occasioni ufficiali. E a 20 anni dalla sua morte a Parigi il 31 agosto 1997, nel tunnel del Pont de l’Alma, insieme al suo compagno Dodi al-Fayed, le registrazioni andranno in onda su Channel 4 nel documentario Diana nelle sue stesse parole, che sarà trasmesso domenica prossima. Un inedito per l’Europa ma non per gli Stati Uniti, visto che  nel 2004 andò in onda sulla rete americana Nbc, mettendo in grave imbarazzo la corona e i media britannici.

E la polemica scoppia anche nel Regno Unito: un portavoce della tv ha affermato che sono un documento “di importanza storica” e che per questa ragione devono essere resi noti al pubblico, mentre per alcuni amici e il fratello di Lady D, Charles Spencer, parlano di di intrusione nella privacy della principessa e di oltraggio alla sua memoria. Anche la famiglia reale, stando ai media britannici, non vede di buon occhio la riapertura di una ‘ferita’ nel passato della monarchia britannica, in particolare per quanto riguarda i commenti fatti da Diana sulla sua vita privata col principe Carlo.

Nei nastri, secondo quanto anticipano i media britannici, la principessa confessa di essersi innamorata della sua guardia del corpo Barry Mannakee, mentre era sposata con Carlo. “Avevo 24-25 anni e ho pensato: lascio tutto e vivo con lui”, dice nelle registrazioni Lady D, che però nega si trattasse di una relazione solo sessuale.  “Ho giocato col fuoco e mi sono bruciata. Questa persona faceva parte dell’ambiente, lo hanno scoperto, anche se non avevano prove”, Lady D confida al suo insegnante. “Non ero mai stata così felice nella mia vita, tre settimane dopo che se ne era andato, rimase ucciso in un incidente di moto”. La madre di William e Harry racconta anche di come conobbe Carlo, quando aveva solo 17 anni. All’inizio, ammette, non rimase affatto “colpita” da quest’uomo più grande. Lui invece le stava addosso come un “brutto sfogo sulla pelle”. Prima di sposarsi, si incontrarono solo 13 volte. Nel documentario è contenuta anche la testimonianza dell’insegnante di ballo di Diana, Anne Allen, che racconta di quando nonostante la sua “enorme timidezza”, la principessa si fece coraggio e chiese a Camilla Parker Bowles di “lasciare perdere suo marito”.

Il capitolo Carlo, con queste rivelazioni choc, si arricchisce di un capitolo in cui il Duca Di Edimburgo avrebbe detto al figlio, il marito di Diana, che poteva avere una avventura con Camilla se il matrimonio con Lady D dopo un po’ non avesse funzionato. La ‘principessa del popolo’ ha anche rivelato di avere chiesto consiglio alla regina Elisabetta, domandandole in lacrime che cosa avrebbe potuto fare per affrontare il suo dramma coniugale con Carlo. La sovrana avrebbe risposto: “Non so cosa si debba fare. Carlo è senza speranze”. Tra i due, dice Diana a Settelen, c’erano rapporti sessuali ogni tre settimane, “ma era strano”. Una stranezza che lei non sa meglio definire, ma specifica che Carlo seguiva un pattern che si ripeteva nel tempo: prima del matrimonio, infatti, incontrava Camilla ogni tre settimane.

I colloqui furono registrati quattro anni prima della tragica scomparsa della principessa. In un altro passaggio del documentario la mamma dei principe William ed Harry ricorda che Carlo d’Inghilterra la corteggiò durante un barbecue svoltosi nella contea inglese del Sussex nel 1979, quando Lady D aveva 18 anni. Sempre nel documentario la principessa fa riferimento ai suoi problemi di bulimia: “Tutti sapevano del mio problema, causato dal fallimento del mio matrimonio“. Le registrazioni della voce di Diana che racconta la sua vita, coniugale e non, erano già state trasmesse nel 2004 dalla televisione statunitense. Avevano provocato così tanto scalpore che la tv pubblica britannica aveva abbandonato il progetto di diffonderle nel Regno Unito.