Cinque le associazioni hanno inviato una diffida al Governo per denunciare la mancata piena applicazione della legge sulle droghe. Come si legge nel comunicato stampa redatto dai comitati Luca Coscioni, Antigone, Forum Droghe, Lega Italiana Lotta all’Aids (Lila) e Società della Ragione, il Testo unico sulle droghe del 1990 prevede che “ogni tre anni, il presidente del Consiglio dei ministri convochi una conferenza nazionale sui problemi connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope” con lo scopo di individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga “dettate dall’esperienza applicativa”.

Conferenza che, tuttavia, non viene convocata da ben otto anni. “L’ultima conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti si è tenuta a Trieste dal 12 al 14 marzo 2009. È da 8 anni – spiegano le associazioni – che manca un momento di condivisione dei dati e di riflessione sugli effetti della legislazione sulle droghe rispetto alla salute e i diritti umani e civili dei consumatori, alla sicurezza sociale e alla giustizia”. E questo nonostante ripetute sollecitazioni, ricordano le cinque associazioni, con interrogazioni e interpellanze parlamentari, nonché appelli pubblici e incontri istituzionali promossi dalle associazioni che hanno presentato la diffida.

“Anche in virtù della mancata pubblicazione dell’annuale relazione sulle droghe al Parlamento, risulta quindi sempre più necessario convocare con urgenza una nuova conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope per porre fine alla inadempienza all’obbligo di legge che dura da troppi anni – hanno dichiarato i firmatari Filomena Gallo, Stefano Anastasia, Patrizio Gonnella e Massimo Oldrini – Decorso inutilmente il termine, si procederà alla tutela dei diritti e degli interessi dei propri associati dinanzi alle competenti autorità giudiziarie“.

A febbraio di quest’anno le associazioni avevano lanciato un appello al Governo su una serie di temi relativi alle politiche in materia di stupefacenti e il 26 giugno, assieme agli altri gruppi che compongono il ‘Cartello di Genova’, avevano presentato l’ottavo libro bianco sulla legge Fini-Giovanardi.