Antonio Cassano torna a parlare dopo l’addio al Verona: “Voglio continuare a giocare”, “non mi ritiro, chi mi vuole mi deve chiamare entro settembre”. La vita professionale del calciatore barese è sempre più una telenovela. L’attaccante 35enne aveva firmato con l’Hellas. Poi ha deciso di voler lasciare il calcio, ma poco dopo ci ha ripensato, parlando di “un momento di debolezza”. Cassano ha successivamente cambiato di nuovo posizione, spiegando di voler  lasciare il Verona ma ora, in un’intervista su La Stampa, sostiene di voler continuare, ma in un’altra squadra. “Vicino al Genoa? Sì e no…. Conosco da tempo la famiglia Preziosi. Stimo Juric, ha il fuoco dentro. Offerte? A oggi, zero”, ha detto l’attaccante. Cassano di idee ne ha “qualcuna. Anzi più di qualcuna. La cosa fondamentale è che mi diverta. Come ho sempre fatto in 18 anni di carriera”. Vicino a casa sua c’è l’Entella dell’allenatore Roberto Breda. “La sfida sarebbe grande: tentare il “miracolo” Serie A. Sono stato a un passo a febbraio, avevo detto ‘sì’ ma la notte ho riflettuto, non me la sentivo ancora di scendere in B”, ha spiegato.

“La vita è fatta di scelte. Anche professionali. Si può farne una che si ritiene giusta e poi ripensarci: è successo miliardi di volte nel mondo. Ma se capita a un calciatore fa più clamore. Se poi è Cassano, allora è matto. Però…”. Così Fantantonio dopo il suo clamoroso addio alla società veronese. L’intenzione di lasciare il calcio adesso sembra essere già rientrata. “Nella mia vita di c…e ne ho fatte tante, ma non sono scemo. E soprattutto sono sempre stato coerente”. Nel corso dell’intervista Cassano ha spiegato anche le cause che lo hanno portato a terminare il rapporto con l’Hellas di mister Fabio Pecchia. “Non è scattata la scintilla, l’ho capito subito. Una questione di feeling, di aria. Ho pensato fosse meglio interrompere, anziché trascinare la cosa. Il fantasista si è comunque dato un limite di attesa. Una telenovela che, a questo punto, vede il Verona come spettatore esterno. Lo stesso giocatore ha confermato l’esistenza di una clausola di risarcimento. I gialloblu otterranno dei soldi nel caso Fantantonio firmasse un contratto con un’altra squadra di Serie A o di Serie B. E Cassano lo ha confermato a La Stampa, quotidiano con cui si è “confessato”.  Il fantasista ha concluso che a “settembre, se sarò a casa, ci resto per davvero”.