L’estate, si sa, è stagione di vizi e bollori. La tentazione della carne è dietro l’angolo e cedervi è un attimo. “La Luce di Maria”, sito cattolico con un seguito enorme su Facebook (la pagina ha 1,4 milioni di fan), ha deciso di venire incontro ai suoi tanti lettori offrendo un breve ma esaustivo vademecum per tenersi lontani dal grave peccato dell’onanismo. Il sito, si legge nella descrizione della pagina Facebook, “nasce dall’idea di divulgare informazioni messaggi, positivi corretti e veritieri che nessuno troverà nell’informazione comune. Nasce dal bisogno di aiutare tutti quelli che sono alla ricerca della verità, dare punti di riferimento sicuri a chi li ha smarriti. Essere una luce per chi vede solo il buio della notte”.

La luce, in questo caso specifico, arriva in un post sotto il titolo di “Consigli utili per combattere il desiderio di masturbazione”, in cui tale Fabio Scapellato mette in guardia dai rischi dell’atto vecchio come il mondo di darsi piacere da soli, considerato “frutto di un disturbo mentale o della personalità”. “Si potrebbe pensare – continua Scapellato – che si tratti di una fase adolescenziale dovuta alla scoperta delle pulsioni sessuali, ma al giorno d’oggi, anche uomini e donne sposate si masturbano costantemente, nonostante una vita sessuale soddisfacente”. La colpa, neanche a dirlo, sarebbe della società contemporanea, che “insegna che la masturbazione non è solo non è un atto di cui vergognarsi, ma che si tratta di una sana abitudine”. E l’autore asserisce anche che “molti medici ritengono che una costante masturbazione possa arrecare problemi fisici, ma soprattutto psichici”.

Dopo la spericolata interpretazione medica e psichiatrica, si passa alla posizione di Santa Romana Chiesa nei confronti del deprecabile fenomeno: “La Chiesa insegna che la masturbazione è un atto sessuale disordinato che può arrecare danni irreparabili ai soggetti, deviando la corretta funzione dell’atto sessuale in sé”. Nulla che non si sapesse già, insomma, ma il passo in più del sito La Luce di Maria è il conseguente elenco di consigli per evitare l’orrido e solitario gesto: “Il primo passo è quello di analizzare il vizio e non viverlo come un problema: se ti masturbi non sei malato, indemoniato o un maniaco sessuale”.

E ancora: “Eliminare le fonti di tentazione: la televisione e internet sono un continuo stimolo alla pulsione sessuale, selezionare programmi e siti può aiutare ad evitare la tentazione”. Ma se la condotta di vita da stilita non dovesse funzionare, si può sempre provare la strada opposta, improntata all’iperattività: “Evitare i tempi morti: molte volte la masturbazione è un riempitivo, un modo per occupare il tempo e vincere la noia, per questo è necessario crearsi hobby e attività diversificate, molte volte l’attività fisica abbassa il desiderio sessuale”.

Serve impegno, costanza, volontà e abnegazione, dunque, per evitare che la mano scenda verso posti rigorosamente vietati. Ma l’uomo, si sa, è peccatore, dunque potrebbe succedere di cascarci lo stesso. Che fare, in tal caso? Scapellato non ha dubbi: “Affidati a Dio: può capitare che, nonostante la volontà di non masturbarti, tu possa cadere in tentazione. In questo caso chiedi perdono a Dio e poi offri il tuo spirito a lui nutrendolo con la preghiera”.