Ci risiamo. Dopo gli scivoloni della Lorenzin in merito al Fertility day, il Pd continua la triste trafila di scivoloni politici in tema di natalità con le inqualificabili dichiarazioni di Patrizia Prestipino sul “sostegno alle mamme per continuare la razza” italiana, tramite un incentivo alle nascite.

Dichiarazioni gravi, che sono la spia per posizioni politiche totalmente slegate dalla realtà sociale e pure dalla necessaria sensibilità con la quale approcciarsi ad un tema simile, incapaci di valutare a fondo le motivazioni che spingono moltissimi genitori a non fare figli, a non valutare soprattutto il ruolo della genitorialità e il diritto alla scelta delle donne, che fortunatamente da svariati decenni non devono assolvere a nessun ruolo verso la patria o verso alcun individuo.

Dichiarazioni ancora più ingiustificabili proprio perché provenienti da un membro di un partito di governo di presunto centrosinistra, che al posto di lasciar comunicare a briglie sciolte le pulsioni dei propri aderenti, dovrebbe occuparsi di rilanciare anche a livello ministeriale la possibilità, per molte persone, di poter diventare genitori.

Una tematica nella quale continua un approccio individualistico, in cui la scelta di non fare figli sembra dettata quasi da egoismo, da pigrizia o da incapacità, mentre le politiche sociali promosse anche da questa maggioranza nel corso dei decenni hanno contribuito a rendere sempre più labili le possibilità, per una giovane coppia, di contare su situazioni economiche decenti, su contratti di lavoro passibili di garantire capacità di sostentamento e sicurezza sociale a una famiglia.

Una politica di precarizzazione lunga decenni, fatta di rincari, di un costo della vita troppo alto per stipendi sempre più bassi, con l’arrogante pretesa di vivere ancora negli anni ’50 o in pieno boom, mentre tutto si è fatto pur di discostarsi da una società e da un modello economico capace di garantire stabilità, dignità e diritti sociali ai lavoratori.

Abbiamo da poco pianto la morte di due giovani italiani emigrati a Londra, siamo soggetti a un esodo praticamente ottocentesco di giovani che in questa nazione non riescono a trovare la propria dimensione e la loro emancipazione, l’informazione nelle scuole in riferimento a materie sessuali e alla contraccezione è insufficiente per un paese civile, ma abbiamo un partito di governo incapace di adottare una logica sistemica di causa-effetto, preferendo continuare l’insultante e nostalgica litania sul fare figli perché è giusto così.

Finché non si capirà che simili uscite causano l’effetto opposto a quello auspicato, per il Partito democratico ed i suoi aderenti sarà sempre troppo tardi per riuscire ad affrontare il problema con efficacia. Con buona pace di qualsiasi seria politica volta a favorire la natalità.