Claudia Cretti, 21 anni, è caduta in discesa in bici a 90 chilometri all’ora durante il Giro Rosa. Un incidente avvenuto lo scorso sei luglio dopo il quale la ciclista della Team Valcar-PBM era stata ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Rummo di Benevento, dove si trova tuttora. Ma le sue condizioni, scrive la madre Laura Bianchi sui social, stanno migliorando. E la prima parola della ragazza è stata “mamma”. “Qualche giorno fa – scrive Laura Bianchi -, in un momento di delusione dopo il risveglio di Claudia, quando ero preoccupata di mancanza di comunicazione, un mio caro amico mi ha detto più o meno queste parole: “tu sei una mamma fortunata. Perché presto Claudia comunicherà e tu per la seconda volta la sentirai chiamarti mamma per la prima volta.” In un primo momento non ho dato molto peso a questa previsione. Negli ultimi giorni non ci ho più pensato, anche se vedevo Claudia che faceva progressi come un neonato e noi genitori ci stupivamo come tutti facciamo con i neonati alle loro prime conquiste. Poi oggi è successo. Lei ha riconosciuto ME, e proprio A ME ha cercato di dire “mamma”.  Emozione da scoppiare il cuore”.

Aggiornamenti riportati su Facebook, come nei giorni scorsi, dove Laura aveva anticipato anche i miglioramenti della figlia, che la porteranno a breve a lasciare l’ospedale di Benevento: “I medici dicono che sta andando bene – ha scritto il 24 luglio -. Si avvicina sempre più il momento della dimissione dalla neurorianimazione di Benevento. Vi terrò aggiornati. Sarà trasferita in un centro di riabilitazione. Più vicino a casa. Non so che altro aggiungere. In 20 giorni sono passata da uno stato di paura e disperazione, commozione e speranza, accettazione…si, lo stato attuale lo chiamerei di accettazione con un pizzico di serenità. Perché la salita è finita, abbiamo scollinato, adesso mancano molti km al traguardo, ma c’è la certezza che ci arriveremo….anche se ci vorrà tempo. A questo punto…non deve arrivare prima, ha già vinto tutti i traguardi volanti. La maglia ce l’ha”.