Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata avvertita alle 4.13 di questa notte vicino ad Amatrice, in provincia dell’Aquila. L’epicentro è stato a Campotosto. Il dato è stato registrato dal Centro nazionale di geologia e vulcanologia. Il sisma è accaduto a 14 kilometri di profondità. La Protezione civile conferma che al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose. Sono state 22 le scosse registrate a seguito del terremoto, fino alle ore 9 del 22 luglio. L’evento, secondo l’Ingv, “si colloca in un’area a pericolosità sismica molto elevata e va considerato come un evento appartenente alla sequenza sismica di AmatriceNorciaVisso, legata all’estensione in atto lungo la catena appenninica”.

L’attenzione resta alta. A confermarlo è il direttore del Centro nazionale terremoti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Salvatore Stramondo. Dal sisma che ha colpito Amatrice lo scorso 24 agosto “nel centro-Italia abbiamo registrato 61 eventi sismici, incluso quello del 22 luglio, con magnitudo tra 4 e 5. Dunque – ha avvertito l’esperto – non si possono escludere altre scosse di magnitudo analoga nell’area”. Questo sisma “rientra nella stessa sequenza iniziata lo scorso agosto, si tratta cioè della stessa faglia e non c’è, dunque, un nuovo fronte che si apre”.

“La scossa si è sentita abbastanza anche se siamo abituati a sentirne di più forti. Nessuno è sceso in strada ma ormai qui a Campotosto, e nella frazione di Mascioni, siamo pochi. Siamo soli, la gente non viene più, ha paura, le scosse continuano, non è una bella situazione”. Queste le parole del sindaco di Campotosto, Gaetana D’Alessio, che ha aggiunto: “Abbiamo notato un netto cambiamento di temperatura: ieri sera faceva caldo, stamattina c’è freddo”. Il terremoto è stato avvertito anche nelle tende dove vivono gli scampati ai terremoti dello scorso anno. Ma in genere è stato avvertito in tutto Reatino, e in particolare nelle zone colpite dal terremoto della scorsa estate. Molta la gente che è scesa in strada e ha commentato sui social il nuovo evento sismico, il più alto registrato negli ultimi mesi nelle zone già interessate dalla sequenza sismica del 2016. Molta la paura, sopratutto per l’intensità e la durata della scossa. “Siamo abituati a ballare. – ha detto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi -. Restiamo qui a combattere, nonostante tutto. Questa gente vuole stare nella sua terra a ogni costo”. Poi in riferimento all’imprerenditore finito ai domiciliari, intercettato mentre sghignazzava parlando delle future commesse, in particolare ad Amatrice: “Chi rideva non sa cosa è il dolore, se avesse assaporato non avrebbe fatto così – ha detto a proposito della telefonata dell’uomo che gioiva del terremoto – gli auguro per lui di assaporarlo”.

Il terremoto è stato avvertito chiaramente anche nelle Marche, tra le province di Rieti e Teramo. Ma niente panico: “Ormai per la magnitudo 4 non ci alziamo neppure”, scherza con l’Ansa il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti che oggi ospiterà la Fondazione Merloni e il direttore generale Unesco, Irina Bokova per la presentazione di progetti per la rinascita dell’Appennino. Ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) sono indaffarati per l’assegnazione di altre Sae. “Certo che il terremoto l’abbiamo sentito – racconta il vice sindaco Michele Franchi -, ma è da un anno che ci accompagna, abbiamo imparato a conviverci, qua la gente ormai sa valutare la magnitudo delle scosse: ‘questa era intorno a 4’ mi hanno detto i concittadini. Gli esperti spiegano che sono ‘afterschock’… L’importante ora è guardare al futuro: venerdì assegnare le casette per le frazioni di Pretare (26 Sae) e di Piedilama (16), credo che la gente ci entrerà entro Ferragosto”. Il terremoto si è sentito anche a Visso, dove il sindaco Giuliano Pazzaglini, più che per il sisma è preoccupato per l’andamento dei lavori di urbanizzazione delle aree per le casette. “Su sei aree, quattro (per un totale di sun centinaio di casette stanno andando procedendo, una da 40 Sae va avanti più lentamente, l’ultima da 46 è totalmente ferma. Oggi faremo un sopralluogo con il presidente della Regione Ceriscioli”. La mattina è dedicata agli accertamenti dei danni. L’Enel  fa sapere che “le ricognizioni visive effettuate sulle dighe situate nell’area interessata dal sisma hanno confermato la sicurezza delle opere”.

E le scosse sismiche registrate nella notte non hanno interessato solo il Centro Italia e le zone già devastate dai terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre dello scorso anno. Una scossa di magnitudo 3.6 si è avvertita infatti anche tra la Lombardia e il Veneto con epicentro nella zona di San Zeno di Montagna, nel Veronese, a una profondità di 4 km. Il sisma è stato avvertito dalla popolazione nell’area circostante, in particolare nei centri abitati della sponda del lago di Garda nella provincia di Verona e nello stesso capoluogo scaligero. Anche in questo caso non sono stati registrati danni a persone o cose. Un altro terremoto di magnitudo 2.8 si è verificato questa mattina al largo di Ustica. Il sisma è stato localizzato dall’Ingv alle ore 7.37 a una profondità di 18 km.