1) Tre aggettivi per definirsi.
Sognatore, bastian-contrario, curioso.

2) Essere ribelle oggi significa?
Non accettare i luoghi comuni. Analizzare la realtà e tentare di cambiarla quando serve.

3) Un esempio di conformismo. Peggio il conformismo di oggi o quello del passato.
Il pensiero unico neo-liberista. Cambia veste ma è sempre lo stesso.

4) Che cosa l’annoia.
La pseudo cultura. Lo sport.

5) Le classifiche dei brani oggi si basano sui like, le visualizzazioni e i download. Meglio nascere sviluppatori che artisti?
Nascere artisti è una condanna alla quale non si può sfuggire, non si può scegliere di essere artisti.

6) La realtà pop fatta di talent, meglio lavorare con il mondo del jazz? I jazzisti sono più simpatici?
Sono più simpatici i musicisti classici, i jazzisti di solito se la tirano.

7) Colore preferito.
Blu cobalto.

8) Ultimo libro letto.
Due titoli: “Finders Keepers” di Stephen King e “Le persone non servono. Lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificiale” di Jerry Kaplan.

9) A cosa non riuscirebbe a rinunciare.
Alla tecnologia. Alla bellezza.

10) Cosa la attrae in una donna e cosa in un uomo.
L’intelligenza e la sensualità. L’intelligenza.

11) Cosa non sopporta negli altri e cosa in se stesso.
L’arroganza e il narcisismo. La pigrizia.

12) Una mania.
L’informazione. Sono un “news junkie”.

13) L’incontro che le ha cambiato la vita.
Demetrio Stratos che mi portò alla Cramps.

14) Frase celebre in cui si rispecchia.
“Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza”.

e.reguitti@ilfattoquotidiano.it