“Il sindaco ordina il consumo di bevande superalcoliche da parte di chiunque” dalle 21 di sabato 22 luglio alle 6 di domenica 23. E a chi non beve ecco pronta un bella sanzione tra i 50 e i 500 euro.

Una sola parola sbagliata – probabilmente in un copia e incolla da un altro documento – e l’ordinanza contingibile e urgente del primo cittadino di Gallese, in provincia di Viterbo, diventa comica.

In occasione della manifestazione Summer Mask&Holi, un carnevale estivo con sfilata di carri e gruppi mascherati nel piccolo centro laziale, il sindaco Danilo Piersanti ha (ovviamente) vietato la vendita e la somministrazione di bevande superalcoliche “al fine di tutelare l’incolumità pubblica e di garantire la sicurezza urbana”.

Ma quell’errore di battitura “ordina” invece di “vieta” stravolge il senso dell’ordinanza 46 e trasforma (idealmente) Gallese, 2.800 abitanti, nella patria dei beoni del sabato sera. L’intenzione, come si comprende anche dall’intestazione del documento ancora disponibile nell’Albo pretorio online del Comune, era esattamente contraria ed è stata corretta, ma l’ordinanza ha nel frattempo riscosso grande successo sul web. Un’illusione, come accade quando si beve davvero troppo.