Cicciolina, Luigi Di Maio, il vitalizio da cancellare, e la minaccia di querela. Se non ci fossero migliaia di italiani a leggere ogni aggiornamento online della querelle tra il deputato 5 Stelle e l’ex pornostar, potrebbe trattarsi di un ottimo copione per un film alla Sordi o alla Verdone. Lui, che ha parecchie possibilità di candidarsi come premier del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni; lei, l’interprete memorabile di decine e decine di film porno, che però tra 1987 e il 1992 venne eletta deputata nelle fila dei Radicali di Marco Pannella e che quindi riscuote da tempo il famigerato vitalizio che spetta ai parlamentari.

Alcuni giorni fa Di Maio è tornato alla carica per segnalare nuovamente lo scandaloso immobilismo attorno alla questione vitalizi. Il vicepresidente della Camera è intervenuto a margine di un incontro tenutosi in Sicilia (dove il 5 novembre 2017 si terranno le elezioni regionali ndr) dichiarando: “I vitalizi li aboliremo subito per i parlamentari dell’Ars se andremo al governo in Sicilia e a livello nazionale li combatteremo fino all’ultimo per abolirli entro la fine della legislatura. Noi come istituzione dobbiamo dare l’esempio”. Poi ha aggiunto: “È un privilegio medievale di cui beneficiano persone come Scajola, Taormina e Laboccetta ma anche Ilona Staller, la ex pornostar nota come Cicciolina, Vittorio Sgarbi, Ombretta Colli o Eugenio Scalfari che ci fa la morale”.

Apriti cielo. La protagonista di Banane al cioccolato e La bottega del piacere si è imbestialita che nemmeno di fronte alle richieste dell’ex marito Jeff Koons. Ha così interrotto il suo tour in Polonia e ha preso monitor e tastiera per pubblicare un post sul suo profilo privato di Facebook. “Ho letto la dichiarazione di luigi di maio che mi sembra che si voglia a farsi pubblicita con il mio nome…di maio.. fai una cosa ancor piu efficace e importante … dimezza tutti i stipendi ditutti i deputati e senatori…e togli i senatori a vita…. e semmai dopo elimina pure i vitalizi di tutti deputati e senatori sia quelli che gia percepiscono ma anche quelli che dovranno percepire in un futuro”, spiega Ciccolina (gli errori grammaticali e di sintassi sono quelli del testo originale che abbiamo lasciato così ndr). Infine l’affondo cattivissimo verso tutti i 5 Stelle: “A me semra che vuoi raccimolare molti voti per il tuo partito che sta in crisi !!! stai già facendo la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche !!!!! chissà !?!? forse mi presenterò alle prossime elezioni con il mio partito – dna – !!! buona giornata cicciolina. ps . ma come si permette di mettere il mio nome sul google indicando così -black list – !! ma è da querela questo tipo!!!vergognososo le sue dichiarazioni !!!”.

Non contenta, la bella Ilona ha voluto replicare copia carbone la sua ira commentando un post di Di Maio sull’argomento vitalizi direttamente sulla pagina pubblica di Facebook del deputato, variando questa volta il suo intervento: “La tua propaganda di eliminare i vitalizi dei ex deputati è anticostituzionale visto che siamo stati regolarmente votato dal popolo sovrano italiano!”. E ancora: “Non ti permettere di insultarmi dicendo cosa centro io con la politica !! Ma che sciocchezza spari !! Io dal 1987/1992 feci delle fantastiche proposte di legge che forse ti d sfuggito e fai in gaffe dopo altro !! Prima di parlare ragiona con il cervello !!! E non utilizzarmi per il tuo scopo pubblicitario denigratorio che sarò costretta a querelarti!”. A tutti i punti esclamativi seguono pure, per la cronaca, diverse emoticon. Anche se però dispiace vedere la straordinaria interprete di Cicciolina e Moana mondiali arrabbiarsi così tanto e aggrapparsi all’arcaico vitalizio. Semmai le proposte grilline diventassero legge proporremmo invece ciò che spetterebbe davvero ad una star del porno che tutto il mondo conosce e stima: per Ilona Staller si conceda un fondo dalla Legge Bacchelli. Naturalizzata italiana, Cicciolina, lo è già da tempo. Così Di Maio non la attaccherà più nemmeno per lo “ius soli” e tornerà ad essere chiamato con amore, come tutti noi “cicciolini”, anche lui Cicciolino Luigi.