In un periodo di forti polemiche sulle vaccinazioni obbligatorie previste dal decreto Lorenzin, in discussione al Senato, si alza la soglia di attenzione sulle segnalazioni dei casi di morbillo registrati in Italia. L’ultimo in provincia di Salerno, dove l’Asl ha dato notizia di tre persone contagiate, tutte dipendenti di due alberghi a Vietri sul Mare: due addetti alla reception e una cameriera di sala, che – ed è questo il motivo dell’allarme – sono entrati in contatto con 700 persone. Fonti del ministero, riporta l’Adnkronos, fanno anche sapere che si è riusciti a risalire a buona parte degli ospiti degli hotel contattando direttamente le Asl di residenza, ma c’è ancora difficoltà per individuare alcuni ospiti perché il sistema di registrazione degli hotel non conserva l’indirizzo di residenza ma solo la città.

Dall’inizio dell’anno sono 3.501 i casi di morbillo in Italia secondo i bollettini sulla diffusione della malattia che dal gennaio 2017 (in coincidenza con la campagna del ministero) sono diffusi dall’Istituto superiore di sanità (Iss). Rispetto alla precedente rilevazione, nella settimana 3-9 luglio le infezioni sono 155 in più. I casi di decesso in Italia nel 2017 attribuibili al virus sono due: una bimba di 9 anni, che soffriva di una malattia genetica complessa e non era stata vaccinata, morta ad aprile scorso a Roma e un piccolo di 6 anni, malato di leucemia, deceduto a giugno corso a Monza per complicanze legate al morbillo. La fascia d’età più colpita, secondo quanto emerge dal bollettino, resta quella fra i 15 e i 39 anni (56% dei casi), mentre l’età media dei pazienti è 27 anni. Come testimoniano i casi della nazionale di pallanuoto. Quanto alla ‘mappa’ dei casi, il primato, sempre secondo il bollettino, è del Lazio, a quota 1.155 infezioni registrate, che continua a staccare le altre Regioni. Seguono infatti il Piemonte fermo a 599 casi, la Lombardia salita a 551 e la Toscana (344).

Il morbillo è una malattia infettiva, molto contagiosa, causata da un virus del genere morbillivirus che, una volta contratta, dà immunizzazione. Dura tra i 10 e i 20 giorni. Non c’è terapia specifica, si procede quindi trattando i singoli sintomi come somministrando il paracetamolo per far scendere la temperatura. A creare problemi ed effetti anche gravi (fino all’encefalite) sono le eventuali complicanze della malattia.