Inatteso e insperato, il primo oro italiano ai Mondiali di nuoto arriva dal duo misto di nuoto sincronizzato – specialità nella quale l’Italia non aveva mai vinto un titolo – grazie a Giorgio Minisini e Manila Flamini.

La coppia azzurra è riuscita a battere la Russia e gli Stati Uniti con un esercizio che – al di là dell’esecuzione tecnica – è risultato assai attuale e intenso per il tema proposto: A scream from Lampedusa.

Curato da Michele Braga con la coreografia di Anastasija Ermakova, “L’urlo da Lampedusa” interpretato da Minsini e Flamini ha portato in acqua il dramma e la speranza di tante famiglie che ogni giorno fuggono da guerra, fame e persecuzioni politiche e religiose. I due azzurri hanno incantato in una prova che è valsa un 90.2979, maggiore di tre centesimi rispetto ai russi e decisamente migliore dell’87.6682 raccolto dagli Stati Uniti.

Il compositore del brano eseguito da Minisini e Flamini ha spiegato all’Adnkronos come è nata la musica dedicata agli sbarchi sull’isola di Lampedusa: “Era appena affondato l’ennesimo barcone pieno di uomini, donne e bambini, e molti erano morti – racconta Braga ricostruendo i giorni in cui ha partorito l’idea – Sapevamo che dare un contenuto sociale e politico poteva essere anche sbagliato a livello strategico in una competizione sportiva, ma ci abbiamo provato lo stesso, anche per battere un colpo nella comunità internazionale, per dire: “Il dramma c’è, ve lo facciamo vedere anche durante i mondiali di nuoto, è inutile che vi girate dall’altra parte”. Questo era un po’ il senso”.