Il Gp di Silverstone segna forse una svolta mondiale: la Mercedes ancora una volta vince e, al di là delle sfortune accadute alla Ferrari, sembra farlo con una tranquillità estrema.

Forse la conformazione del tracciato di Silverstone si sposa meglio con le caratteristiche tecniche della Mercedes: il passo lungo aiuta a generare più carico, utilissimo nei curvoni veloci inglesi. Ancora una volta però, l’impressione è che la potenza del motore Mercedes risulti maggiore di quella del 6 cilindri di Maranello, sia per potenza massima che per il tempo che essa, grazie al recupero energetico, è disponibile nell’arco di un giro.

Va detto però che la Mercedes pare abbia finalmente risolto i problemi che nella prima parte di stagione le davano alcune noie. Gli uomini delle frecce d’argento spesso hanno parlato di soluzioni che miglioravano una cosa e ne peggioravano un’altra. Tutto sembra avere avuto origine da quando la W08 fu costretta ad inizio stagione ad utilizzare il musetto standard e non quello “sfinato” che non aveva passato i crash test pre-stagionali.

Una volta installato quello evoluto, in Spagna, si sono scontrati però con i problemi di bilanciamento e d’interpretazione del nuovo assetto da assumere. I tecnici tedeschi comunque ora sembrano aver trovato il giusto compromesso e dal GP canadese le prestazioni in pista parlano chiaro.

In Canada poteva essere per il circuito stop and go, a Baku un po’ per lo stesso motivo, a Silverstone però, pista completamente diversa da quelle precedenti, il vantaggio Mercedes sembra essere anche superiore.

La Ferrari deve rimboccarsi le maniche e non cadere in quello che potrebbe essere, per l’ennesimo anno, un problema di mancanza di sviluppo. Certo la SF70-H è già un’altra macchina rispetto a quelle viste nel passato, ma il rischio che si possa nuovamente assistere ad un finale dal dominio d’argento diciamo si comincia ad avvertire.

Evidentemente si tenta di forzare al massimo per rincorrere una Mercedes che appare in allontanamento, forse, o forse è stata solo sfortuna… forse.

Per ora Vettel mantiene la testa della classifica piloti e speriamo che da Maranello arrivi qualcosa di nuovo dal punto aerodinamico perché quello che si è portato sul motore in Inghilterra proprio non si è visto.