L’Onorevole Massimo Corsaro, fino all’altro ieri, dava segni di anonimato acuto e, se non fosse stato per una battuta che lui ha creduto geniale e gli altri oltraggiosa, oscuro sarebbe rimasto. Ora – visto che viene dal Msi – se non fosse calvo e poco aggraziato, potrebbe aspirare a leggiadri soprannomi, come ad esempio, il “Corsaro Nero”: “Aveva però i lineamenti bellissimi… La sua statura alta, slanciata, il suo portamento elegante, le sue mani aristocratiche…”. In comune col personaggio salgariano, il nostro ha soltanto la fronte ampia, più del Corsaro Nero: con Emilio Salgari ha in comune, invece, la battuta che lui crede sferzante, ai danni del suo collega, l’Onorevole Emanuele Fiano: “Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione…”. Chissà quanto avrà riso e gioito mentre postava la frase che lo rende finalmente noto anche ai non addetti ai lavori, senza porre mente al fatto che, stante la localizzazione dell’oggetto dei suoi strali, si trattava soltanto di una battuta proprio di quel tipo, diventata un modo improprio ma comunque efficace di diffondere le sue idee.

Certo, Fiano non rientra negli ideali estetici del nostro (e ce ne rammarichiamo), e se l’Onorevole Corsaro volesse in Parlamento degli ebrei belli, visto che Paul Newman e Tony Curtis sono morti e che Kirk Douglas è ultracentenario, potrebbe provare a reclutare Harrison Ford.

L’Onorevole Corsaro, dinanzi alla generale stigmatizzazione, si è difeso asserendo che “quella battuta non ha nessun riferimento di carattere religioso, culturale, razziale anche perché non vi sarebbe alcun motivo per farlo”, preferendo passare per fesso anziché per antisemita, senza pensare che non si tratta necessariamente di qualifiche incompatibili. Tant’è che se avesse approfondito qualche lettura, avrebbe ricordato Luca 2.21: “Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre”. Se Gesù è stato circonciso e se tutti gli islamici lo sono, come dire che la battuta diventa poco simpatica non solo per i pochi ebrei italiani, ma anche per miliardi di credenti. Il che fa pensare che di un aggiustamento legislativo in Italia ci sia urgente bisogno.

L’Italia d’oggi forse sarà ricordata come una Nazione dove spesso si agisce a propria insaputa; sarebbe quindi esagerato averla con Corsaro per la sola infelice battuta, ma semmai perché così facendo ha sferrato senza saperlo, un durissimo colpo alla destra. Un atto formale, che sancisce l’esistenza di un popolo di destra (maggioritario nei sondaggi) governato dalla sinistra: e perché se non per la propria incapacità nostalgico-burocratico-statalista-sovranista, priva di intellettuali, perché ormai solo i pensatori di sinistra scrivono cose di destra? L’Onorevole Corsaro può pure scusarsi con Fiano (il quale, giustamente, potrebbe non tenerci molto) ma dovrebbe soprattutto scusarsi col suo elettorato.