Il supermercato on-line britannico Ocado potrebbe battere addirittura Amazon nella consegna con mezzi a guida autonoma dei suoi prodotti. Ed è già una realtà in fase di test. La compagnia sta infatti provando le consegne “automatizzate” attraverso il veicolo CargoPod sviluppato da Oxbotica. Potrebbe trattarsi facilmente della prima distribuzione self driving di prodotti alimentari a guida autonoma: Ocado, che non ha negozi fisici e consegna cibo direttamente dai suoi magazzini, sta realizzando una prima prova di dieci giorni di impiego lungo le strade di Londra.

Le consegne sono fatte usando un piccolo camion sviluppato dall’impresa britannica Oxbotica, ma il progetto è ben più ambizioso poiché la compagnia pianifica di vendere questo genere di configurazione ad altri rivenditori, anche negli Stati Uniti d’America.

Per la compagnia britannica si tratta di “una scelta aggiuntiva rispetto alle consegne tradizionali, in special misura”, spiega al sito The Verge il capo della divisione tecnologico di Ocado, Ocado Technologies, Paul Clarke, “quando orari particolari o necessità stringenti e complesse rendono la consegna a guida autonoma particolarmente rapida ed efficiente”.

Il veicolo impiegato nei test monta otto comparti di consegna su ciascun lato (sono invece ottanta sui mezzi di consegna tradizionali del market), in grado di illuminarsi per far sapere al cliente dove si trova la merce ordinata. I test di Londra avvengono sotto stretto controllo esterno, ma offrono già una solida prova della capacità tecnica di questo concetto. Il mini-camion “CargoPod” di Oxbotica si sposta senza problemi lungo i tre chilometri di strade residenziali previste per le prove, utilizzando la normale combinazione di telecamere e sensori.

Il veicolo non è tuttavia senza conducenti, per motivi di sicurezza e regolamentazione attuale: due operatori sono seduti all’interno. I clienti hanno potuto in ogni caso ordinare il loro cibo on-line come di norma, procedendo poi direttamente al ritiro dal veicolo.

“Le reazioni sono state incredibilmente positive”, dice Clarke. “Solitamente offriamo di portare i generi alimentari dei clienti alla loro porta d’ingresso, ma ora sono incuriositi e preferiscono scendere e incontrare di persona la macchina a guida indipendente: può sembrare frivolo, ma credo che sia un fattore importante perché la gente può temere le nuove tecnologie e riuscire a farle entusiasmare rappresenta una grande sfida”.

Ocado e Oxbotica sostengono che la loro tecnologia dovrebbe essere pronta per l’uso commerciale entro i prossimi due anni, anche se le consegne autonome dovranno affrontare le stesse sfide tecniche e regolamentari delle automobili a guida autonoma, oltre a dover assicurare sufficiente economia di costo per i rivenditori. Ma il futuro dei trasporti appare sicuramente tracciato verso la conduzione automatica di ogni veicolo. Tutte le aziende di delivery, insomma (ma forse non solo queste…), dovranno muoversi in questa direzione, ed alcune lo stanno già facendo in termini avanzati partendo proprio dal colosso Amazon, che sta studiando da tempo la consegna autonoma non solo affidata ai famosi e discussi droni volanti.