“Vada avanti, vada avanti. Me lo dicono in tanti. Non sanno quale fatica si fa a parlare sempre della propria figlia che non c’è più. Ma bisogna farlo”. Luciana, mamma di Ilaria Alpi, la giornalista del Tg3 uccisa in Somalia il 20 marzo 1994 insieme al suo collega Miran Hrovatin, vuole ancora lottare. “Ho avuto un momento di sconforto. Ho guai di salute, non sto bene. Ma voglio verità e giustizia per Ilaria e Miran. No, non mi arrendo”. Mentre la procura di Roma chiede l’archiviazione del caso, la madre della giornalista presenta la nuova edizione del suo libro “Esecuzione con depistaggi di Stato”. Insieme a lei presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana a Roma, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti; il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani; la presidente e la portavoce di Articolo21, Barbara Scaramucci ed Elisa Marincola; il deputato Walter Verini; gli avvocati della famiglia Alpi, Domenico e Giovanni D’Amati; i giornalisti Rai Chiara Cazzaniga e Fabrizio Feo. “Vogliamo tenere alta l’attenzione sul caso e crediamo non ci siano ragioni per archiviare”, dichiara Beppe Giulietti. “Mancano i nomi di chi ha depistato e di chi ha ucciso a Mogadiscio. Se anche arrivasse l’archiviazione, e rispettando qualsiasi decisione della famiglia, andremo avanti. Ci sono i tribunali internazionali”

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