Un tempo era il lussuosissimo buen retiro sardo del Celeste, l’allora presidente della Lombardia (e ora senatore) Roberto Formigoni. Ora era diventato l’alloggio di una famiglia rom (padre, madre, due figli) che sognava di passare lì, in Costa Smeraldauna vacanza estiva da favola. Alla fine però i quattro, di origini slave ma residenti ad Osidda (in provincia di Nuoro), sono stati scoperti da una domestica che era arrivata alla villa (di proprietà di Alberto Perego, amico intimo di Formigoni) per prepararla in vista dell’arrivo dei legittimi ospiti. Così – come ha raccontato La Nuova Sardegna – sono arrivati i carabinieri, hanno allontanato la famiglia occupante e hanno denunciato i genitori per occupazione abusiva di immobile. “Anche i nostri figli hanno diritto a una vacanza al mare” si sono giustificati.

Secondo i carabinieri la famiglia era entrata dall’ingresso principale, senza forzare serrature e superando i sistemi antifurto. Nessuno ha toccato niente. Villa Le Grazie era intatta e non mancava nulla. Tredici stanze, otto bagni, cucina, verande, salone, un solarium enorme intorno a una piscina, l’edificio si trova sulle colline che dominano il Pevero, in Costa Smeralda. Vale almeno tre milioni di euro. E’ a due passi da Cala di Volpe, uno dei gioielli nella zona di Porto Cervo. E’ anche vicino al prestigioso Pevero Golf Club. E soprattutto finì anche nell’inchiesta sul San Raffaele (nel cui processo Formigoni è stato condannato a 6 anni).

Ai tempi dell’inchiesta fu ribattezzata la villa dei ciellini, per l’appunto, perché lì Formigoni faceva le vacanze con Perego – proprietario della “reggia” – e Pierangelo Daccò. Daccò tra l’altro non era solo coimputato (in primo grado è stato condannato a oltre 9 anni), ma era anche l’ex proprietario della villa. Alla fine del 2011 il faccendiere che si occupava di cose di sanità aveva venduto la villa proprio a Perego. Quest’ultimo, 69 anni, era a quei tempi convivente, compagno di capodanni, barche e viaggi di Formigoni. E’ proprietario per il 50 per cento della Soges, azienda torinese di consulenza direzionale. E la Soges, fino a 5 anni fa, aveva appalti anche con la Regione guidata dall’amico. Come Formigoni, Perego fa parte dei Memores Domini, il corpo scelto dei ciellini che si impegnano a vivere secondo i precetti evangelici di povertà, castità e obbedienza.