Il concerto evento di Vasco Rossi al Modena Park, trasmesso in diretta su RaiUno, ha ottenuto un ottimo risultato all’Auditel, con 5,6 milioni di spettatori e uno share del 36,1%. I concerti in tv, di solito, funzionano poco. Ma se ti chiami Vasco Rossi sei in grado di sfatare il tabù.

Nonostante i dati di ascolto più che soddisfacenti, il format scelto da RaiUno per raccontare l’evento è stato ferocemente criticato sui social network, con migliaia di fan che si sono scagliati soprattutto contro Paolo Bonolis, colpevole, a loro dire, di “interrompere” la scaletta di Vasco con intermezzi parlati, ospiti e aneddoti. Una formula che non è piaciuta a tanti ma che si è dimostrata televisivamente vincente.

Quando, ieri sera, si è capito che le canzoni di Vasco sarebbero state intervallate da brevi interviste e aneddoti sull’universo del Komandante, i cinguettii contro il conduttore romano si sono abbattuti su Twitter con una intensità da uragano. La “colpa” di Bonolis sarebbe quella di ‘interrompere un’emozione’, con la Rai che avrebbe semplicemente dovuto, secondo i fan, trasmettere il concerto integrale senza aggiungere nulla.

Nel mare magnum dei social, la polemica monta abitualmente in poco tempo e quando l’onda diventa tsunami, è difficile bloccarla. Anche quando, in realtà, una spiegazione alla formula scelta da RaiUno c’è. In molti, soprattutto giornalisti e addetti ai lavori, hanno provato a placare gli animi, precisando che la Rai, per contratto, non poteva trasmettere il concerto integrale. Innanzitutto perché, mentre oltre cinque milioni di persone si godevano lo spettacolo da casa, in molti cinema italiani c’era gente che aveva pagato un biglietto per seguire il concerto integrale. L’esclusiva era dei cinema, dunque, e mamma Rai doveva giocoforza trovare una formula in linea con gli accordi raggiunti con l’organizzazione dell’evento. Tra i primi a twittare il vero motivo del racconto bonolisiano, il giornalista e critico musicale Paolo Giordano: “Comunque Bonolis fa quel che può perché Vasco ha ceduto la diretta ai cinema. Insultarlo non ha senso”.

E anche Lucio Presta, manager del conduttore romano, ha voluto ribadire il concetto in un tweet: “Modena Park è un evento che non può essere trasmesso integrale, ma raccontato. Non tutte le canzoni possono essere ascoltate”.

E a chi si lamentava del fatto che l’evento televisivo era stato pubblicizzato in maniera “ingannevole”, senza cioè precisare che Bonolis avrebbe interrotto le esibizioni, forse è bene segnalare un post su Facebook dello stesso Vasco Rossi targato 9 giugno: “RAI 1 desidera fare partecipare il suo pubblico al grande evento di Modena… Modena Park!
Lo farà realizzando un programma in diretta da Modena… in prima serata! “Vasco, il suo pubblico, la festa epocale, i colori e le emozioni dei 220.000 formeranno il racconto di una giornata memorabile”. Non mancheranno inserimenti “live del concerto”!
Il concerto INTEGRALE in diretta sarà visibile solo nei Cinema…”

“Solo nei cinema”, appunto, anche se va detto che tutte le canzoni più famose del rocker di Zocca sono state trasmesse in diretta su RaiUno, andando a formare una scaletta perfetta per il pubblico televisivo della rete ammiraglia di viale Mazzini. E la presenza di Bonolis (voluto direttamente da Vasco Rossi, nonostante sia sotto contratto con Mediaset) doveva servire (ed è servita) anche a non ‘spaventare’ troppo il target naturale di RaiUno, che con il conduttore romano a fare da guida e narratore non si sarebbe sentito troppo spaesato. E alla fine è proprio Bonolis a poter festeggiare, visto che ha incassato un clamoroso 36,1% di share con un concerto, di sabato sera, il primo luglio. Un successo che, secondo molti, gli dovrebbe spalancare le porte del prossimo Festival di Sanremo.