Prova di conoscenza della lingua inglese, livello intermedio: come si traduce ‘la penna è sul tavolo’? The pen is on the table. Bravi. E invece ‘vorrei mangiarmi una pizza per cena’? I would like to have a pizza for dinner. Ottimo, sembrate sudditi di sua Maestà, anzi, di her Majesty. E come si traduce ‘Ferrari’ invece? McLaren, of course!

Quelli di Woking (che in italiano significa “Maranello”) si sono presentati al Festival of Speed di Goodwood (UK) con un modello in scala 1:1 della 720S fatto interamente di mattoncini Lego, che pesa 1,6 tonnellate: 270 mila blocchetti per essere precisi, sostenuti da un telaio in ferro messo a punto dal team Automotive dell’azienda in collaborazione con la squadra Speed Champion Lego di Billund (Danimarca). Per costruirla ci sono volute più di 2.000 ore, con le fasi ultimative portate a termine proprio in queste ore, nel pieno dell’evento inglese.

Un gran bel giocattolone, ideale anche per festeggiare i brillanti risultati commerciali ottenuti dal brand nel 2016: sono state 3.286 le auto consegnate complessivamente: meno della metà di quelle consegnate dalla Scuderia italiana ma il doppio rispetto all’anno precedente, con un utile operativo di 65,8 milioni di sterline (+180% rispetto al 2015). Non male per un marchio che ha iniziato a produrre sportive stradali “di serie” appena 6 anni fa.

A contribuire in maniera determinante ai numeri di vendita sono soprattutto i modelli entry-level (per quanto si possano considerare tali vetture che partono da circa 170 mila euro), come le 540C, 570S e 570GT: queste ultime valgono poco meno dei 2/3 delle consegne globali. I migliori mercati per McLaren sono quelli nordamericano ed europeo. Mentre l’ultima nata, la velocissima 720S, ha già accumulato ben 1.500 ordinativi, con la capacità produttiva del McLaren Production Center che è stata raddoppiata e portata a 20 esemplari al giorno.

Entro il 2022 saranno inoltre presentati 15 fra nuovi modelli (inclusi quelli elettrificati) e inedite varianti – non è un caso che nel solo 2016 McLaren abbia investito 129 milioni di sterline in ricerca e sviluppo – fra cui l’auto che sostituirà la “P1”, hypercar erede spirituale della mitica F1, prodotta dal 1993 al 1998 in appena 106 esemplari: la stessa tiratura che avrà il nuovo razzo ibrido inglese, accreditato di oltre 1.000 cavalli di potenza e di una velocità massima attorno ai 400 orari, attesa al debutto nel 2019 a un prezzo stellare.