Ordine di servizio annullato: i ragazzi e i docenti dell’istituto “Leonardo da Vinci” di Niscemi possono stare tranquilli, non dovranno tornare a scuola a luglio. Parola del direttore dell’ufficio scolastico regionale Maria Luisa Altomonte.

La decisione del dirigente Fernando Cannizzo di far recuperare a 120 professori e 1200 studenti il tempo perso a causa del mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, è carta straccia.

A confermare le indiscrezione circolate in queste ore è proprio la direttrice: “Il preside ha ritirato il precedente ordine di servizio. Non si farà alcun recupero in luglio. Proseguiranno gli esami di Stato. Non si può a scrutini chiusi, con i ragazzi già in vacanza, pensare di recuperare delle ore. Sarebbe solo un adempimento formale ma la scuola non è questo”.

Il provvedimento del dirigente era stato firmato venerdì scorso dopo la visita degli ispettori del ministero nata da un esposto di due professori. Il tutto a causa del mancato funzionamento dei termosifoni tra il 13 e il 21 dicembre dello scorso anno e tra il 19 gennaio e il 15 febbraio di quest’anno. Di fronte a quel disagio il dirigente, sentiti gli organi collegiali, aveva deciso di ridurre di 32 giorni l’orario delle lezioni: sono state erogate delle frazioni di ore in meno ai sensi della normativa arrivando persino ad aggiungere ulteriori dieci minuti. Una necessità e una scelta di forza maggiore come aveva scritto nell’ordine di servizio lo stesso preside. Ma che aveva portato a 18 ore in meno di lavoro per i docenti costretti dal dirigente a tornare a scuola dal 17 al 22 luglio seguendo l’orario definitivo settimanale delle lezioni seguito durante l’anno.

Dopo le polemiche, è ancora Altomonte a parlare: “Ora va ripristinata la serenità. Escludo assolutamente che nel periodo estivo, al di fuori di ogni programmazione preventiva si possa fare recupero. Il problema dei docenti sarà se necessario risolto in altro momento. Far tornare tutti sui banchi a luglio sarebbe un errore madornale”.

La stessa dirigente regionale sta tenendo sott’occhio la situazione al “da Vinci”: “L’ispezione non si è ancora conclusa. Durante questa fase è stato fatto presente al preside che quella riduzione dell’orario non era esattamente legittima e nemmeno prevista. Il capo d’istituto dopo questo rilievo ha pensato di riparare con quell’ordine di servizio. E’ stata un’iniziativa presa in autonomia da Cannizzo. Ora si è convinto che non è il caso di proseguire ed è tornato sui suoi passi”.

La stessa dirigente regionale definisce grottesca la vicenda e conferma che in nessun altra scuola siciliana è emerso il problema: “Il freddo c’è stato ma non ho mai sentito che siano state ridotte le ore di lezione. In Sicilia gli impianti di riscaldamento sono scadenti ma nelle altre scuole non è accaduto quanto è successo a Niscemi”.