“Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori”. Una frase, questa, che Luca Bizzarri probabilmente conosce. O forse no. Fatto sta che, se ha ragione Camus, il suo post su Facebook a commento della morte di Paolo Limiti proprio con chiarezza non era scritto, data la quantità e soprattutto la qualità dei commenti. “È bello che ogni tanto muoia qualcuno che ci permetta di ricordare un po’ di noi”, ha scritto il conduttore e attore. In molti scrivono “frase infelice”. Poi c’è chi commenta, sotto lo stesso post che Bizzarri ha pubblicato anche sulla pagina Facebook, “ma un neurone ce l’hai?, giusto con una ventenne in cerca di agio potevi stare“, “che coglione”  e ancora “ma cosa ti sei fumato?”.