Un commando armato ha attaccato un convoglio dell’Onu oggi vicino a Zawiya, città costiera libica a circa 50 chilometri a ovest di Tripoli, in teoria sotto il controllo del governo di unità nazionale guidato da Fayez Al Sarraj. Sette dipendenti dell’Unsmil e 12 uomini della sicurezza, riporta il Lybia Herald, sono stati sequestrati in cambio della liberazione di tre narcotrafficanti arrestati dalla Rada nella capitale. Secondo altre fonti l’intento era quello di fare pressione sull’Unsmil in modo che quest’ultima intercedesse presso l’Arabia Saudita e chiedesse la liberazione di due libici originari di Zawiya e di funzionari militari arrestati all’inizio di questa settimana alla Mecca. Il convoglio, composto da 5 veicoli, sarebbe stato fermato da un gruppo locale affiliato ad Al Qaeda, riporta l’agenzia egiziana Mena. Secondo fonti locali, i rapiti – tra cui figurano un americano, due svedesi, due giordani, un team di sicurezza romeno e alcuni libici – sono già stati liberati grazie alla mediazione dell’amministrazione comunale della città.