Sono diverse migliaia le persone che hanno partecipato al Milano Pride, la parata per i diritti Lgbt, giunta alla sua quindicesima edizione nel capoluogo lombardo. Il corteo è partito da piazza Duca d’Aosta, di fronte alla stazione centrale, attorno alle 15.

La manifestazione si è conclusa nella zona di porta Venezia dove si sono tenuti gli interventi istituzionali, tra cui quello del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che con il Comune ha deciso di patrocinare l’evento.

Una manifestazione come quella del Milano Pride “rappresenta una occasione per richiamare tutta la mia giunta a fare la sua parte. Possiamo, ad esempio, avviare delle relazioni con le aziende – ha detto il sindaco arrivando in piazza Duca d’Aosta – perché si faccia qualcosa contro le discriminazioni, perché ci sia maggiore attenzione al mondo Lgbt durante gli eventi”.

Alla parata – che ha come tema i ‘Diritti senza confine’ – partecipano anche, con le loro bandiere, il Partito Democratico e il Movimento 5 stelle. “Andiamo avanti sulla strada dei diritti. Milano ha fatto tante battaglie in questi anni e dobbiamo proseguire. Quella di oggi è una bellissima manifestazione che mette a centro la lotta per diritti e non ci facciamo intimidire da qualche manifestazione di intolleranza“, ha detto Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano.

Altre decine di manifestazioni sono in corso in altre città d’Italia, tra cui Napoli, dove il corteo è aperto dal gonfalone del Comune. “Con convinzione e dal primo anno ho sostenuto queste iniziative  – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – perché le lotte per i diritti, contro le discriminazioni, contro le ingiustizie non devono andare dietro al consenso politico”.


di Fabio Capasso

In piazza al Pride c’è anche Ruben Conte Loi, il bimbo figlio di due mamme Daniela Conte e Marta Loi. Ruben è il bambino al quale il sindaco di Napoli conferì la cittadinanza italiana. Le sue mamme si erano sposate in Spagna, Paese nel quale tuttora vivono: in assenza di cittadinanza il piccolo rischiava di rimanere fuori da qualsiasi tipo di servizio o assistenza che può concedere uno Stato. “Non poteva che  essere a Napoli il primo Pride di Ruben e delle sue mamme”, ha commentato Daniela Conte. Madrina della manifestazione, quest’anno, è stata la cantante Monica Sarnelli.