Roberto Fico è favorevole allo Ius Soli e lo voterebbe. Ma “in questo momento”, dice, al Senato il M5s voterà l’astensione, come alla Camera. “Ci sono persone che sono più contrarie e persone che sono più a favore” dice il capogruppo dei Cinquestelle a Montecitorio e presidente della commissione Vigilanza Rai, ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. Rispondendo a Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, Fico conferma di essere favorevole allo Ius Soli. E ha cercato di convincere Grillo? “Io non devo convincere nessuno – replica il deputato – e poi non credo che la posizione del Movimento sia negativa sullo Ius Soli. Se questa legge passa in questo modo, in questo momento, tirata fuori durante il ballottaggio, è un qualcosa che è più un pretesto per il Pd per cercare di ricollocarsi a sinistra“. Tra l’altro Fico sottolinea che “è anche un poco errato chiamarlo Ius Soli, perché in questo caso è anche uno Ius Culturae, è un po’ diverso insomma”. Grillo aveva parlato di “pastrocchio invotabile”.

Il dibattito sulla posizione dei Cinquestelle sullo Ius Soli va avanti da settimane, tra riflessioni sulla sovrapposizione dei punti di vista con la Lega Nord e addirittura presunti incontri tra Matteo Salvini e Davide Casaleggio smentitissimi da entrambi gli interessati. Il più chiaro di tutti anche in quel caso era stato proprio Fico, che rappresenta l’ala più movimentista del M5s. “Caro Salvini – aveva scritto Fico – vorrei rincuorarti sul fatto che tra il M5S e la Lega, tra Beppe e te, la distanza di visioni, idee, contenuti è siderale”. “Il M5S non parla di ruspe, il M5S non fa campagne criptofasciste” aveva aggiunto. 

In attesa che il Senato riprenda la discussione sulla legge interrotta con le proteste in Aula della Lega Nord – domani è in programma a Roma la manifestazione di CasaPound che già aveva dato sfoggio di saluti romani in un corteo non autorizzato fuori da Palazzo Madama, nel giorno dell’inizio dell’esame del provvedimento. Quella del movimento fascista sarà una Marcia per i diritti degli italiani “per il riconoscimento della preferenza nazionale in tutti i settori del welfare, dalle case agli asili nido”. Secondo CasaPound sfileranno “migliaia di persone”: “Sarà una doccia fredda – garantiscono dal partito di Iannone e Di Stefano – per quei traditori della patria che si ritengono legittimati a cancellare la nostra identità di popolo, regalando la cittadinanza a chi non l’ha voluta né conquistata”.

Chiede di “vigilare” a tutte le autorità il deputato del Pd Walter Verini, relatore del testo di legge contro l’apologia del fascismo che è pronto per l’esame e l’approvazione alla Camera. L’Anpi di Roma “ritiene assolutamente inammissibile che un’organizzazione che si autodefinisce fascista possa manifestare, tra l’altro per negare la dignità a chi nasce nel nostro Paese. Appare chiaro il tentativo da parte di taluni movimenti politici che affondano le proprie radici nel momento più buio del nostro Paese di approfittare del travagliato momento politico, sociale e morale che stiamo vivendo per cercare una legittimazione che la Storia e la Carta Costituzionale, con il divieto di ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista, negano (e sempre negheranno) loro”.