Non c’è pace nel mondo dell’editoria, in particolare in quello delle manifestazioni legate alla lettura. Sto parlando dello schiaffo che Book Pride ha rifilato a Tempo di Libri. Gino Iacobelli, presidente dell’Osservatorio degli Editori Indipendenti, infatti, a nome del consiglio direttivo di Odei, ha declinato, e nemmeno tanto cortesemente, la proposta di “collaborazione” da parte Ricardo Franco Levi, Renata Gorgani e Solly Cohen rispettivamente presidente di AIE-Associazione Italiana Editori, Presidente e Amministratore delegato di Fabbrica del Libro. In realtà, sostengono in Odei, Tempo di Libri puntava a inglobare Book Pride, facendone un’unica manifestazione. Ovviamente gli altri smentiscono.

In ogni caso, il matrimonio, a mio avviso, sarebbe stato molto difficile perché i due partner sono proprio incompatibili: da una parte editori indipendenti dall’altra grandi editori e comunque molto sistemici. Inoltre, contrariamente a Tempo di Libri, a Book Pride i libri digitali non sono di casa. Anche la scelta del luogo è significativa, infatti, la quarta edizione di Book Pride si terrà dal 23 al 25 marzo 2018 al Base Milano, un luogo di innovazione e contaminazione; mentre la seconda edizione di Tempo di Libri dovrebbe svolgersi dall’8 all’11 marzo 2018 a Fiera Milano City, ma al momento non c’è ancora un comunicato ufficiale da parte degli organizzatori. Le date sono molto vicine e potrebbero creare qualche problema, ma il pubblico a cui si rivolgono è piuttosto diverso, quindi staremo a vedere come reagiranno i milanesi a questa abbondanza di manifestazioni culturali.

Nel frattempo Amazon si sta dando un gran da fare con eventi e acquisizioni.

Per festeggiare i 150 anni dalla nascita di Pirandello, mercoledì 28 giugno alle 20 nella Valle dei Templi ad Agrigento Isabella Ferrari leggerà sul Kindle brani tratti dalle opere del grande autore siciliano e anche gli spettatori avranno un lettore di ebook tra le mani per seguire meglio la lettura. L’evento è organizzato da Amazon, con la collaborazione del Comune e del Consorzio Universitario della città siciliana. La notizia è stata pubblicata in anteprima da Agrigento Notizie ma sono sicura che avrà molto risalto anche sugli altri media nazionali. Indubbiamente è un bel “coup de téâtre” che però dovrebbe insegnare qualcosa a editori, autori e, perché no, librai: è possibile fare le presentazioni anche dei libri digitali. In fondo #unlibroèunlibro, l’unico vero problema è rappresentato dal firmacopie, ma sono sicura che la tecnologia sarà in grado di risolvere anche questa difficoltà.

In questi giorni, la società di Jeff Bezos è sulle pagine dei giornali mondiali per l’acquisizione di Whole Foods Market per 13,7 miliardi di dollari. La catena di supermercati bio ha ben 400 punti vendita negli Stati Uniti. E così, dopo aver reinventato la libreria fisica, forse Amazon ora si apprestata a rivedere anche il concetto di punto vendita.