“Mi riferiscono di queste dichiarazioni di Fiano, voglio credere che non siano esatte, perché sarebbe abbastanza allucinante: non si può cacciare uno perché davanti alla Giustizia dice una verità o una sua dichiarazione scomoda per il governo. Queste sono cose assolutamente fuori dal seminato”. Pier Luigi Bersani stenta a credere a quanto detto da Emanuele Fiano in tv sul caso Consip.

“Qui ci sono due verità contrapposte (quella dell’ a.d. di Consip Luigi Marroni e quella del ministro Luca Lotti, ndr) se si vuol far un passo indietro devono farlo tutti e due in attesa che la magistratura chiarisca. Qui non c’è da cercare capri espiatori o da chiedere alle gente di cambiare versione per salvarsi la pelle, perché alla fine si ha questa impressione. Spero ci si renda conto che l’opinione pubblica è sconcertata da queste cose qua”.  

Cosa chiede Articolo 1 – Movimento Democratici e Progressisti“Si sospendano le deleghe al ministro dello Sport Luca Lotti, dopodiché si tengano al pari le condizioni di tutti quelli che sono coinvolti in questa vicenda. La magistratura chiarirà e se non c’è nulla benissimo: è una cosa normale, si fa così un po’ dappertutto, così da non dar l’impressione che si vuol far pressione su una delle parti e una sola, tra l’altro su una persona non indagata..francamente”. Cioè Marroni.

“Acrimonia? Non c’è nessuna acrimonia personale, qui parliamo di cose serie: di problemi politici e di governo. Consip – continua Bersani – è la più grande centrale acquisti d’Europa. La gara che stan facendo, è la più grande d’Europa: 2,7 miliardi di euro. Non parliamo di noccioline. E se siamo nella maggioranza potremo dire la nostra, per esempio su Consip”. Proprio quanto detto in Aula in Senato ieri dal collega di Bersani, il senatore Miguel Gotor, “Consip e Banca Etruria sono vicende che raccontano del potere ‘a km zero’ con squadra e compasso toscano” hanno acceso le polemiche con il Pd.

“Io che non sono Gotor – afferma Bersani – ma l’ho sempre detto: ci sono troppe cose in poche chilometri. E’ un insulto a qualcuno dirlo o è una fotografia della realtà? Non si può trasferire quel sistema di relazioni che sta in trenta chilometri e metterlo nel cuore del Paese. Questa cosa non sta in piedi e mica Bersani o Gotor, ma gli italiani non capiscono”.