Quello di Torino, sponda Parco Valentino, ha da poco chiuso i battenti. Ma già si ricomincia a parlare di saloni dell’auto made in Italy, visto che oggi è stato presentato il programma di massima del prossimo Motor Show di Bologna, che si terrà dal 2 al 10 dicembre prossimo. Rivalità? “Non facciamo a gara con nessuno”, ha dichiarato il direttore del Motor Show Rino Drogo, “il pubblico è diverso, noi facciamo pagare loro no. È un grande evento anche quello di Torino, è una formula che mi piace molto, ma sono manifestazioni differenti. Più si parla di auto più è un bel segnale per il movimento”.

Archiviata dunque ogni forma di dualismo, almeno per ora, va detto che la formula è quella che lo scorso anno ha consentito alla storica kermesse di risorgere dalle sue ceneri dopo mille vicissitudini. Ovvero sport, gare ed esibizioni motoristiche, ma anche esposizione di modelli nuovi nonché di auto storiche. Il tutto condito da convegni e approfondimenti tematici riguardo alla mobilità attuale e a quella del futuro.

In particolare, verrà impolpato il calendario degli appuntamenti sportivi: “aumenteranno le prove per le auto storiche, riproporremo il motocross e si daranno battaglia i side car cross. Ci saranno anche inedite iniziative dedicate al popolo rosa e donne in pista”, ha spiegato Drogo. Ma come detto ci sarà spazio anche per informazione, test drive, e tutto quanto ruota a 360° intorno al mondo dell’auto.

L’obiettivo è semplice: coinvolgere il popolo dei motori e, se possibile, superare i numeri della scorsa edizione. Dove, giova ricordarlo, sui 140 mila metri quadrati dell’esposizione si sono alternati 227 mila spettatori. E dove c’è stata la presenza di 41 case automobilistiche (il 67% del mercato), si sono effettuati 44.000 test drive, ammirati 30 tra musei e collezioni e assistito a 45 convegni. Godendosi, in più, 45 competizioni sportive e 34 esibizioni di freestyle.